Quando arrivava il mese di luglio, Mario, 82 anni, milanese, vedovo e solo, aveva preso un’abitudine: ogni mattina apriva le finestre alle sette in punto, anche se fuori c’erano già trentacinque gradi. «Così entra un po’ di vita», diceva.
Da quando era rimasto vedovo, però, quella vita sembrava fermarsi davanti alla porta di casa. I figli vivevano lontano, il vicino era partito per le vacanze e persino il bar sotto casa aveva chiuso per ferie. Le giornate erano tutte uguali: un caffè, il telegiornale, qualche pagina di un vecchio romanzo e il silenzio.Un giorno, la cita di Mario è completamente cambiata grazie a una telefonata: «Buongiorno, sono Anna, volontaria di Auser. La disturbo?»
Mario rispose con diffidenza. Pensava fosse una chiamata pubblicitaria. Invece Anna gli chiese soltanto come stava, se aveva bisogno della spesa e se riusciva a sopportare il caldo.
«Sto bene», rispose d’istinto.
Poi, dopo qualche secondo, aggiunse: «A dire il vero… non parlo con nessuno da tre giorni.»
Da quel momento la telefonata divenne un appuntamento fisso. Dieci minuti, a volte venti. Si parlava del tempo, delle rose sul balcone, della squadra del cuore, delle ricette che sua moglie preparava la domenica.
Quando arrivò un’ondata di calore particolarmente intensa, Anna si accorse dalla voce che Mario era affaticato.
«Ha abbastanza acqua in casa?»
Lui esitò.
«No. Aspettavo che rinfrescasse per uscire.»
Nel pomeriggio un volontario bussò alla porta con due buste: acqua, frutta fresca, pane e i farmaci che Mario avrebbe dovuto ritirare in farmacia. Non era solo un aiuto pratico. Era qualcuno che gli diceva: ci siamo.Da quel momento, a mogni estate, Mario si appoggia alle iniziative al progetto “Aperti per ferie” di Auser, e non si sente più solo, come tanti anziani, specie quelli non autosufficienti, che rischiano di essere l’anello debole della catena delle ferie estive.
Passeggiate, compagnia telefonica, consegna a domicilio di spesa e farmaci, trasporto sociale, ma anche incontri culturali, musica, ballo, mere
In concreto, il progetto offre servizi come:
- Compagnia telefonica, con chiamate periodiche per verificare come stanno le persone e fare due chiacchiere.
- Consegna a domicilio di spesa e farmaci quando necessario.
- Trasporto sociale per visite mediche, terapie o altre commissioni.
- Attività di socializzazione, come incontri, merende, musica, ballo, passeggiate, gite e iniziative culturali.
- Sedi Auser aperte e climatizzate, dove trascorrere qualche ora in compagnia durante le giornate più calde
“Aperti per ferie” mette al centro il benessere, la sicurezza e la socialità delle persone anziane nei mesi più caldi dell’anno. Un impegno concreto che coinvolge migliaia di volontarie e volontari in tutta Italia per contrastare la solitudine, sostenere chi è più fragile e rafforzare i legami di comunità.
Sul sito www.auser.it è disponibile una sezione dedicata alla campagna, con informazioni costantemente aggiornate sui servizi attivati nei territori. Nell’area “Dalla A alla Z – Le iniziative degli enti locali e del volontariato contro l’emergenza caldo” è possibile consultare numeri verdi, servizi di monitoraggio delle persone fragili, assistenza domiciliare, attività ricreative in spazi climatizzati e molte altre iniziative promosse a livello locale.
(Foto a corredo del testo tratte dal post relativo al progetto della pagina Facebook di Auser Nazionale)
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