Acrobati illegali: rischiano di sprecare la vita, ma aumentano

Tra i palcoscenici preferiti i punti più alti di Milano: la cima del Duomo, il grattacielo "Pirellino", il tetto dello stadio di San Siro

acrobazie illegali

Ioannis G. è uno spericolato motociclista greco, che nella notte del 7 marzo 2026 è stato arrestato perché ha pubblicato video in diretta sui social di manovre pericolose in moto – tra cui wheelies ad alta velocità, guidare senza casco e con una sola mano mentre riprendeva – su strade aperte al traffico. Le autorità lo hanno rintracciato e fermato per guida pericolosa e istigazione ad altri a imitare il comportamento: rischia anche due anni di carcere.

Purtroppo la storia di Ioannis non rappresenta un caso isolato. Anche in Italia  i rooftoppers, o anche acrobati illegali, si stanno moltiplicando: si tratta di  persone (spesso giovani) che si arrampicano su grattacieli, tetti, gru o strutture molto alte senza protezioni, per scattare foto o fare video spettacolari. È quasi sempre illegale (trespassing) e molto pericoloso: molte persone sono ferite o uccise cadendo mentre cercavano il “contenuto perfetto”.A Milano, nel 2025, si sono visti all’opera mentre scalavano il Duomo, con i piedi penzoloni sul tetto dello stadio di San Siro, mentre si lanciavano con il paracadute dal grattacielo del “Pirellino”.

Gesti  sconsiderati, con l’alto rischio di sprecare la propria vita e indurre altre persone, per pura emulazione, a fare lo stesso. Tutto pur di apparire sui social e accumulare visualizzazioni. la tappa finale della corsa sull’orlo del precipizio del dilagante narcisismo. 

Foto di copertina tratta da https://www.tio.ch

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