A lezione di "riciclo" | Non Sprecare
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A lezione di “riciclo”

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Letizia Tortello
 

Riciclando s’impara. La raccolta differenziata è un «gioco da ragazzi». Sono oltre duemila gli studenti torinesi coinvolti nel progetto «Amiat per la scuola», programma di educazione ambientale, differenziato per fasce d’età, che ha l’obiettivo di fare breccia nel cuore ecologico dei giovani. Dai pulcini ai teenager, dalla scuola per l’infanzia alle superiori: 30 istituti hanno adottato il corso gratuito di ecologia. «Otto mesi di attività – dice Roberto Bergandi, responsabile della comunicazione dell’azienda -, su cui Amiat investe perché crede che formare sia un aiuto prezioso per la città di domani».

La coscienza verde meglio non aspettare troppo ad educarla. Si eviteranno dubbi amletici tipo «il cartone del latte va nella plastica o nella carta?». Quindi caccia al bidone, già a partire dai baby-riciclatori: a 860 bambini della materna, Amiat ha proposto il gioco «Ricicloppete», attività che insegna ai bimbi dai 3 ai 5 anni a distinguere i cassonetti in base ai colori. «Siamo entusiaste dell’iniziativa – dice Rosa Ciaccia, insegnante della scuola municipale di via Cavagnolo -. I piccoli sono molto recettivi, le referenti hanno saputo coinvolgerli con parole semplici e scherzose».

Se dai diamanti non nasce niente, come diceva De Andrè, dalla plastica (adeguatamente riciclata) si ricava ad esempio il tessuto del pile. «I bimbi si sono appassionati sentendo i racconti della seconda vita degli oggetti», spiega Marianna Vaccalluzzo, maestra alla Vittorio Veneto di via Sospello. «Nella nostra Circoscrizione non esiste ancora il porta a porta, ma a scuola – aggiunge – abbiamo attivato una raccolta del compost per mostrare come gli scarti del cibo si trasformino in concime».

Contenti e interessati al tema dei rifiuti e della loro sorte, tra discariche ed eco-centri, anche i ragazzi delle elementari (260 alunni, chiamati all’eco-appello). «I laboratori hanno chiarito i piccoli dubbi di ogni giorno, sia ai ragazzi sia a noi maestre», dice Corradina Cosimo della Ricardi Di Netro di via Valfrè. Alle medie, come alla Marconi, è toccato un quiz di sfondo ambientalista. Nelle 29 sezioni delle superiori, invece, il lavoro ha coinvolto i ragazzi in attività creative e manuali.

C’è chi, come il liceo Curie di Grugliasco, è andato a visitare l’eco-centro di via Arbe, chi ha attivato un sistema autogestito di raccolta differenziata (al Professionale Birago), chi coi rifiuti si è messo anche a scherzare, disegnando vignette satiriche (ma non troppo) sulla situazione della Terra del 2050: invasa dall’immondizia, se non si correrà presto ai ripari.