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Case, scuole, uffici: riscopriamo il legno, un materiale “green” che può salvare l’Italia (Foto)

Non è un’esagerazione: siamo pieni di foreste, e i tagli che rispettano i cicli delle piante le salvano. Possiamo costruire e ricostruire tutto, nel pubblico come nel privato, con il legno che mette insieme risparmio, estetica, e rispetto dell’ambiente. Come dimostrano le regioni che sono più avanti.

Case, scuole, uffici: riscopriamo il legno, un materiale "green" che può salvare l’Italia (Foto)
Vantaggi casa in legno
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VANTAGGI CASA IN LEGNO –

La casa in legno non è più un sogno proibito per piccole tribù di ecologisti e di amanti della natura. Il ritorno all’uso di un materiale antico quanto prezioso, anche per gli effetti benefici sull’ambiente, sta diventando sempre più una necessità e un’opportunità. Da non sprecare, considerando le potenzialità dell’Italia in termini di materia prima e anche di tradizione in questo settore. L’architetto Stefano Boeri, per trasformare l’opzione del legno in una scelta da sistema Paese, propone perfino l’istituzione di un ministero del legno, una sorta di volano politico per incentivare l’uso di questo materiale non solo nell’edilizia privata, ma anche in quella pubblica, non solo per costruire case e appartamenti (o grattacieli) ma anche strutture pubbliche e scuole. L’idea di Boeri è certamente provocatoria, ma rende giustizia all’obiettivo che possiamo avere tutti, singoli committenti e istituzioni pubbliche, di puntare molto sull’edilizia e sull’architettura in legno.

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BENEFICI CASA IN LEGNO –

Innanzitutto il rilancio delle case in legno, che qualcuno per pregiudizio, per furbizia o per biechi interessi, ancora confonde con gli chalet di montagna, è una scelta allo stesso tempo urbanistica, ambientale, architettonica ed estetica. Tutto sotto il segno di un’autentica e concreta sostenibilità. Con tempi rapidi di costruzione (4-6 mesi), prezzi accessibili anche se sono molto variabili sulla base delle scelte che si fanno (attorno ai 1000-1.500 euro a metro quadrato), ed enormi vantaggi sia ambientali sia economici, sia individuali che collettivi. In poche parole: una casa in legno significa aria più pulita, per tutti, una migliore estetica dei luoghi, per tutti, e un abbattimento importante dei costi energetici, per chi ci vive o ci lavora. Il legno, infatti, è un perfetto isolante naturale, e come tale riduce le spese per riscaldare e raffreddare gli appartamenti o le scuole. Per avere un’idea sulle scelte che si possono fare con la costruzione di una casa in legno, vale la pena visitare il sito dell’azienda trentina Rasom Wood Technology che appunto realizza con il legno non solo case e appartamenti, ma perfino alberghi, edifici pubblici e scuole.

Tornando allo spreco del Paese, oltre che delle singole famiglie, bisogna ricordare che l’Italia è piena di foreste e di casi di distruzione del territorio. Che cosa voglio dire? Semplice: puntare sul legno, e sui tagli virtuosi per spingere questo nuovo, ma antichissimo, materiale per l’edilizia, significa anche curare il territorio.

Se riscopriamo la cultura del legno, che appartiene ai nostri codici genetici come la cultura contadina, non faremo fatica a fare tagli che rispettano i cicli della pianta e quindi migliorano la qualità delle nostre foreste. Alcune delle quali non sono affatto valorizzate, come nel caso dell’intera dorsale appenninica e delle Prealpi. Inutile dire che, su questa strada, abbiamo tanti luoghi e regioni che sono già avanti, molto avanti, come il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. E abbiamo, come al solito, il Centro-Sud che invece resta indietro: eppure anche qui le foreste non mancano ma, guarda la coincidenza, la speculazione edilizia è più invasiva. Per questo la spinta che si sta registrando sul mercato immobiliare delle nuove costruzioni a favore del legno (17 case su 100) è molto concentrata nelle regioni del Nord. E ciò non va bene per il sistema Paese.

BENEFICI LEGNO –

Puntare sul legno, sulla bioedilizia, sui nuovi materiali (anche i mattoni possono essere in legno) è la scommessa giusta per affrontare di petto il complicato tema della ricostruzione dei luoghi devastati dalle scosse sismiche. Anche qui parlano i fatti: le cose migliori, a cominciare dalla ricostruzione delle scuole, nel post terremoto a L’Aquila sono state fatte grazie a costruzioni in legno. E vedremo presto ripetersi il film con un’intera piazza e una scuola ad Amatrice, realizzate con il legno dei boschi limitrofi, ricchi di querce, faggi e castagni. Già, perché il legno si inserisce in una filiera sul territorio, e anche questa è una bella opportunità in termini di nuova e sostenibile crescita economica.

TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE SULLE CASE IN LEGNO:

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