Questo sito contribuisce alla audience di

Passeggiare tra gli alberi azzera lo stress e allontana il rischio della depressione

I risultati di una ricerca dell’università di Stanford: a passeggio nel verde il sangue non arriva più nella zona del cervello dove si «rimugina». Intanto però se continuiamo ad abbatterli, gli alberi nel mondo tra cento anni saranno la metà di oggi.

Passeggiare tra gli alberi azzera lo stress e allontana il rischio della depressione
Camminare contro la depressione
di

CAMMINARE CONTRO LA DEPRESSIONE -

Siete di cattivo umore? Avete avuto una giornata particolarmente pesante? Qualcosa vi deprime? Non esiste, purtroppo, l’elisir dal risultato certo, ma provate a camminare. Non ve ne pentirete.

Il valore di una salutare camminata in un parco, in un bosco, tra gli alberi, è enorme. E non soltanto da un punto di vista fisico, come ginnastica e prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma anche per gli aspetti psicologici. Per il nostro umore.

LEGGI ANCHE: Camminare insieme riduce i rischi di ictus e depressione. E migliora il nostro umore

PASSEGGIARE PER ALLONTANARE LA DEPRESSIONE -

Una recentissima ricerca pubblicata da un gruppo di studiosi dell’università di Stanford, in collaborazione con i colleghi di Stoccolma, ci fornisce adesso una risposta certa sui motivi per cui passeggiare fa bene all’umore. Per dare una risposta compiuta a questo interrogativo i ricercatori hanno fatto il seguente esperimento. Un gruppo di volontari hanno passeggiato a lungo in un parco, tra gli alberi, e poi hanno percorso per lo stesso tempo in una strada trafficata in città. Il risultato? Dopo avere passeggiato tra gli alberi i volontari stavano molto meglio, il loro umore era ottimo e non davano alcun segnale di ansia.  Fin qui tutto già noto, perfino scontato.

Ma la novità sta nel fatto che i ricercatori sono riusciti a individuare i motivi neurologici alla base di questo straordinario risultato. Passeggiando tra gli alberi, con un contatto diretto con la natura, si finisce di «rimuginare», ovvero di pensare in modo ossessivo sempre alle stesso cose, a partire da quelle che, dal nostro punto di vista non funzionano. Questo comportamento è tipico di chi vive in città, nel caos e nell’inquinamento, e per gli psichiatri è l’anticamera della depressione, dell’ansia e dello stress.

Ma c’è altro. A contatto con gli alberi finiamo di «rimuginare» perché il sangue non irrora quella parte del cervello chiamata «corteccia prefrontale sottogenicolata», la zona dove appunto più si «rimugina». In pratica, passeggiando quell’area riposa, mentre si accende  se stiamo nel traffico: ecco perché l’umore migliora e la depressione si allontana.

DISTRUZIONE DEGLI ALBERI NEL MONDO -

A fronte di queste ulteriori notizie scientifiche, purtroppo però dobbiamo registrare che nel mondo stiamo continuando a distruggere alberi, con prospettive piuttosto preoccupanti. I ricercatori dell’università americana di Yale, utilizzando i risultati dei satelliti, sono riusciti a fare una sorta di censimento degli alberi, prevendendo anche la tendenza per il futuro. La situazione è questa. Nel mondo ci sono 3.04 trilioni di alberi, 422 per ogni persona (in Italia sono 143 a testa), ma ne abbattiamo 15 miliardi all’anno, e se continua così tra cent’anni saranno 214 per ogni abitante del pianeta. La metà di oggi. Passeggiamo, allora, e impegniamoci tutti a difendere gli alberi: piantandoli ovunque sia possibile.

PER APPROFONDIRE: Camminare fa bene, anche alle idee. E ci rende più creativi nei nostri pensieri

Ultime Notizie: