Giulia Di Donato, 41 anni, è una bocconiana(con laurea in Economia) che per molti anni ha lavorato come consulente sanitaria in diverse aziende private, enti del terzo settore e organizzazioni internazionali. Poi ha fatto il salto, diventando amministratrice delegata di Welcomed, un’impresa sociale, con sede a Milano, che ha creato una straordinaria rete assistenziale: visite gratis a chi non può permettersele, pagate da chi invece ha i mezzi per pagare la sanità privata.
Le visite gratuite funzionano tramite un progetto chiamato Visita Sospesa, ispirato al modello del “caffè sospeso” napoletano. In pratica è un sistema di solidarietà sanitaria che permette a chi può pagare una visita di contribuire a offrirne una prestazione gratuita a chi non può permettersela.
Le prestazioni sono rivolte soprattutto a:
- famiglie con reddito basso
- bambini e adolescenti (circa il 70% dei beneficiari)
- donne o persone vulnerabili
E includono anche:
- visite mediche specialistiche
- colloqui psicologici
- logopedia o psicomotricità
- valutazioni per disturbi dell’apprendimento (DSA)
- altri esami diagnostici
In generale la Visita sospesa è assicurata per i nuclei familiari con un reddito inferiore agli 8mila euro. Ma esiste anche una versione parziale, per famiglie con Isee compreso tra gli 8mila e i 15mila euro: in questo caso i pazienti hanno diritto a uno scontro tra il 20 e il 50 per cento del costo della prestazione.
L’idea ha avuto un tale successo che finora ci sono state oltre 60mila prestazioni gratuite, in tre ambulatori in diverse zone di Milano, che hanno visto il coinvolgimento di 120 persone, tra medici, specialisti psicologi e riabilitatori, e 150 enti partner sul territorio (ospedali, scuole, servizi sociali). L’impresa sociale Welcomed reinveste il 100% degli utili proprio per sostenere queste prestazioni gratuite.
Fonte immagine di copertina: Il Giorno
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