Tra i tanti luoghi comuni, privi di qualsiasi attendibilità e rigore scientifico,c’è anche la leggenda che il vino naturale sia più salutare. Cosa assolutamente priva di certezze, al punto che attorno al vino naturale si è andata consolidando una vera letteratura di piccole e grandi bugie.
Innanzitutto già la definizionedi vino “naturale” (alcune volte si parla di vino “del contadino”) non è univoca e trasparente. Non esiste un disciplinare unico e obbligatorio come nel caso, per esempio, di vino DOC, biologico o biodinamico. Si può soltanto dire che il vino naturale è prodotto con il minimo intervento possibile, sia in vigna sia in cantina, secondo una filosofia condivisa da molti produttori, ma non regolata da una legge.
Quanto ai suoi benefici, talvolta presentati come miracolistici, la scienza li smonta quasi tutti. Uno per uno.
- Il vino naturale non provoca meno mal di testa, postumi e disidratazione del vino convenzionale. E i solfiti non sono quasi mai la causa del mal di testa che invece dipende dalla quantità bevuta, dal tasso alcolico e dal residuo di zuccheri.
- Un’altra invenzione da falso green e falsa sostenibilità è quella per cui il vino naturale migliora la salute intestinale. L’alcol, in generale, non è un amico dell’intestino e nel vino non ci sono probiotici vivi utili. Se è vero che il vino naturale usa meno additivi, è anche vero che gli additivi autorizzati nel vino non sono noti per danneggiare il microbiota.
- I vini naturali non hanno pesticidi: e chi lo garantisce visto che non esiste un regolamento, come nel caso del biologico o del biodinamico? Ogni produttore interpreta e declina il concetto di “vino naturale” a modo suo, e quindi la mancanza di pesticidi non è assicurata da nessuno.
- Non è vero che la quantità di solfiti aggiunti nel vino convenzionale sia dannosa in quanto tale. Anzi: i solfiti proteggono il vino da ossidazione e batteri, lo rendono più stabile e sicuro, e sono presenti naturalmente anche senza aggiunte. Quindi possono esistere anche nel vino definito “naturale”.
- Non è assolutamente dimostrato e attendibile il fatto che il vino naturale contiene batteri “buoni”. Anzi.
Nei vini naturali poco protetti possono svilupparsi:
- batteri produttori di istamina
- microrganismi ossidativi
- lieviti e batteri indesiderati
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