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Quaranta miliardi di euro l’anno: e’ quanto costa agli automobilisti italiani il traffico. Il tempo perso in citta’, imbottigliati in macchina si paga caro secondo un’indagine dell’Aci che in quattro citta’ campione (Roma, Milano, Torino e Genova) ha studiato a lungo i dati raccolti da vetture attrezzate con dispositivi di localizzazione GPS. Il quadro che emerge e’ preoccupante perche’ alla fine si scopre che romani e milanesi passano piu’ di 500 ore l’anno in macchina. E che per loro lo spostamento medio, in citta’, dura circa 60 minuti, per la meta’ persi ovviamente in code e rallentamenti.

Tragica anche la situazione nelle citta’ piu’ piccole prese in esame dall’Aci perche’ i torinesi passano 450 ore l’anno in auto e 380 i genovesi. Cosa fare? Niente e’ la risposta che da anni arriva da ogni tipo di governo: nessun parcheggio, nessuna modifica alla viabilita’ e nessun tentativo di ridurre il parco circolante: in Italia oggi circolano piu’ di 35 milioni di auto, ma solo 10 anni fa erano 30 milioni e nel 1986 si fermavano a 24; mentre negli anni Sessanta ce n’erano solo 1,9 milioni, cioe’ meno di quante se ne vendono ora ogni anno e quasi quanto l’aumento del circolante negli ultimi tre anni…

Ma visto che quest’analisi arriva proprio da un ente che si chiama “Automobile club” i dati sono anche accompagnati da una proposta: quella di gestire meglio le informazioni di infomobilita’ urbana. Secondo l’Aci infatti un sistema del genere ben oliato consentirebbe una riduzione “fino al 40% dei livelli di congestione, valorizzabile in 16 miliardi di euro”.
E’ stata quindi messa a punto una Centrale di Informazione sulla mobilita’ stradale battezzata “Luce Verde Infomobilita’ Roma”, realizzata dall’Automobile Club d’Italia in collaborazione con la Polizia Municipale del Comune di Roma, con l’obiettivo dichiarato di avere “una raccolta puntuale delle informazioni – come spiegano al quartier generale dell’Aci – nella loro validazione ed elaborazione, e nella diffusione attraverso una moltitudine di canali di comunicazione”.
Una cosa che fino a oggi non e’ riuscita a nessuno, proprio per il caotico sistema di comunicazione fra forze dell’ordine, polizie locali e gestori (Anas e societa’ Autostrade) delle strade.

La proposta dell’Aci punta tutto pero’ sulle polizie locali, ma anche sul monitoraggio con telecamere dei punti nevralgici della rete stradale urbana. Il tutto poi dovrebbe confluire on line e sulle emittenti radio e tv locali. Belle idee, che pero’ cominciano male: il sito web (www.roma.luceverde.it) – “dove pianificare il tragitto urbano con un quadro aggiornato degli eventi sul percorso” – proprio il giorno del debutto dell’iniziativia – rimanda su una pagina di google, not found. Motivo? A Roma e’ stato infatti tagliato un cavo di fibre ottiche e’ il sito e’ andato in tilt, cosi’ e’ stato aperto un nuovo spazio web all’indirizzo www.Infomobilitaroma.it. Un esempio lampante della situazione e dei problemi da risolvere per mettere in piedi un progetto cosi’ ambizioso…

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