Una guida per salvarsi dal caro bebé | Non Sprecare
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Una guida per salvarsi dal caro bebé

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Ultimo aggiornamento il 11.12.2012 alle 12:06

Due lineette! Il test di gravidanza conferma quello che era solo un dubbio, una speranza o, forse, già quasi una certezza: è in arrivo un bebé. Quello della gravidanza è un tempo privilegiato, un tempo di riflessioni sul passato e di progetti per il futuro. Come l’ansia degli acquisti e la preoccupazione per le spese siano riuscite a conquistarsi uno spazio tanto importante in questa esperienza così intima e ‘spirituale’, è difficile da comprendere. Eppure è così. Ad oggi, nell’immaginario comune aspettare un figlio si traduce in un’ingente mole di acquisti e spese. In effetti, la pubblicità non lascia dubbi: gli accessori pensati dalle aziende del settore per rispondere ai bisogni di mamme e bebé sono tantissimi e tutti, ugualmente, “indispensabili”. Tanto che, i dati dell’Osservatorio Federconsumatori resi noti all’inizio di quest’anno, ci parlano di una spesa minima di 5800 euro per i primi dodici mesi di vita del bambino. Una spesa così alta, da risultare proibitiva per molte coppie. Come confermano studi e indagini che hanno individuato tra le cause della bassa natalità nel nostro Paese proprio la questione finanziaria.

Ma d’altronde, chi vorrebbe far mancare il necessario al proprio piccolino? Tutti i genitori desiderano il meglio per i figli.

                             Attenzione, però. E se al “meglio” avesse già provveduto la natura?

E se ciò di cui ha bisogno un bambino non fosse in vendita nei negozi specializzati per l’infanzia?

Non sono pochi i genitori che hanno scoperto qualcosa che la pubblicità cerca di farci dimenticare: per far felici i propri bebé e rispondere ai loro bisogni – quelli veri – non serve metter mano al portafogli. Mamma e papà sono la risposta ad ogni esigenza. Tra le braccia dei genitori il neonato trova tutto quello di cui ha bisogno: affetto, rassicurazione, contatto e stimoli per un corretto sviluppo sensoriale. I mille modelli di sdraiette, ovetti e palestrine super accessoriati, potranno mai competere con il caldo abbraccio di mamma e papà? E gli effetti sonori degli accessori per i più piccini, reggono il paragone con la voce nota e amata della mamma, una voce che il bambino ha imparato a conoscere nei lunghi mesi dell’attesa?

E per quanto riguarda il nutrimento? Al seno della mamma ogni bimbo trova l’alimento, insuperabile e ineguagliabile, perfetto nell’immediato per garantire una crescita ottimale e preziosa difesa da molte malattie nel corso della crescita. A costo zero.

E quando il bimbo è più grandicello? L’ambiente domestico è una fonte inesauribile di divertimento e scoperte stimolanti. Lasciando da parte box, recinti e girelli, ma creando un ambiente il più possibile sicuro e a misura di bimbo, ecco che il piccolo potrà lanciarsi alla scoperta del movimento, dello spazio, della realtà che lo circonda. E al posto dei giochi tutti luci e suoni, un bel mestolo di legno da battere sul fondo di un pentolino, una bottiglietta colma di fagioli secchi o bottoni ed ecco pronte, incredibili melodie. Crescere un bimbo sereno e soddisfatto con affetto, fantasia e poche essenziali spese è possibile.

Ricordiamo, inoltre, che il consumo critico anche in questa fase tanto particolare della nostra vita, non solo ci permette di risparmiare, ma è l’unico modo per rispettare l’ambiente. E preoccuparsi delle sorti del Pianeta, è un atto praticamente dovuto nei confronti dei figli a cui questo ambiente verrà lasciato in eredità.

 

“Bebé a costo zero” si propone di:

1)    accompagnare i futuri genitori nella riscoperta delle reali esigenze dei loro bambini, per soddisfarle al meglio (“Perché l’unico bisogno universale di ogni bambino è quello di essere amato. L’amore è la risposta. Una risposta che ci renderà tutti più felici. A costo zero.”),

2)    offrire informazioni (basate sulle evidenze scientifiche) e suggerimenti pratici per non sprecare denaro (non si tratta tanto di risparmiare, quanto di non sostenere spese inutili ingannati dalla pubblicità),

3)    stimolare una riflessione sulla correlazione tra consumo critico e rispetto dell’ambiente.

 

Questa guida è il frutto della consulenza di numerosi esperti (pediatri, ostetriche, pedagogisti), e dell’esperienza di tanti genitori che con la loro testimonianza hanno arricchito queste pagine di preziosi suggerimenti e spunti di riflessione. 

 

 

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