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Un italiano crea l’università gratuita. Dove insegnano i Nobel

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LOS ANGELES (USA) – Insegniamo arte, scienza, filosofia, marketing e legge. Lo facciamo gratis. Piero Golia e’ il fondatore della The Mountain School of Arts di Los Angeles, universita’ a costo zero ideata con un suo amico, Eric Wesley. L’IDEA – L’universita’ nasce con la consapevolezza che l’arte non si puo’ insegnare. Condividiamo con i nostri studenti tutto cio’ che stimoli l’intelletto e possa diventare motivo di inizio per una nuova ricerca spiega Golia.
Prima erano solo in due a occuparsi dell’universita’, ora ci sono ben 25 persone che ci lavorano. Lavorare e’ una parola grossa – scherza Piero – perche’ nessuno viene pagato un centesimo. Negli Stati Uniti fondare una scuola gratuita e’ un gesto politicamente forte. Studiare all’universita’ costa dai 30 agli 80 mila dollari all’anno, e sono tanti. La durata della scuola e’ trimestrale, i corsi sono iniziati nel 2005 e continuano tuttora. L’obiettivo e’ quello di arrivare a offrire un programma per gli studenti che sia completo a 360 gradi: Nel nostro piccolo facciamo il meglio che possiamo. Piero fa l’artista, ma prima ha frequentato la facolta’ di Ingegneria di Napoli. Dieci anni fa ha deciso di lasciare il Belpaese e vivere il sogno americano, ma non distaccandosi mai completamente dall’Europa. Infatti ci e’ tornato per smontare la facciata di un palazzo di Amsterdam e spedirla a Parigi per esporla in una galleria d’arte. Seimila kg il peso totale, calcola velocemente mentre parliamo. ALUNNI ANCHE DALL’EUROPA – All’inizio e’ stata dura. La scuola riceveva solo una mail ogni due settimane con richieste di informazioni da parte di chi, navigando in rete, trovava il tuttora scarno sito-web: una sola pagina creata con Photoshop, e neanche aggiornata spesso. Poi e’ arrivata la promozione ? sempre gratuita ? per mezzo di un articolo, che parlava dell’universita’, pubblicato dalla diffusissima rivista Art Forum e le richieste sono diventate numerose, anche dall’Europa. Dalle informali domande iniziali: Allora ragazzi, com’e’ questa storia della scuola?, sono passati a ricevere curricula professionali. Attualmente i corsi sono rivolti in tutto a 12 studenti: 6 dagli Stati Uniti e 6 dal Vecchio Continente. Gli alloggi per i ragazzi venuti dall’Europa sono gratuiti perche’ un imprenditore di Los Angeles ha donato una casa dove vengono ospitati. Il progetto futuro e’ quello di continuare a sopravvivere ? Piero Golia si riferisce alla cronica mancanza di finanziamenti – perche’ io sostengo che resistiamo per miracolo. La scuola del resto e’ gratis ed e’ aperta a tutti, e chi vuole puo’ scaricare dal sito la domanda da compilare. Abbiamo avuto chiunque: giovanissimi inesperti e ragazzi con gia’ una carriera avviata. Alcuni studenti avevano gia’ frequentato la biennale di Venezia e la biennale Whitney sottolinea Piero. Non ci sono necessariamente solo pittori e scultori, dato che tra le sue file la scuola ha ospitato anche architetti, musicisti e addirittura un biologo. Cerchiamo di difenderci da chi pensa di venire a scuola per trovare lavoro sottolinea scherzosamente Golia. Piero infatti crede nella distinzione tra mondo dell’economia e mondo dell’arte. Nel mondo dell’economia andare all’universita’ e poi lavorare e’ il risultato voluto. Mentre Golia vuole che la The Mountain School of Arts rimanga principalmente un’esperienza intellettuale. Abbiamo cercato di stimolare la loro intelligenza per qualunque carriera vogliano perseguire. Forse abbiamo avuto successo perche’ abbiamo scoperto un vuoto a Los Angeles e l’abbiamo riempito sottolinea Piero. Quello che in architettura si definirebbe un ottimo esempio di progettazione. IN UN BAR DI CHINATOWN – La sede della scuola e’ una stanza di un bar di Chinatown. L’artista Jorge Pardo gli ha indicato un locale, che aveva appena disegnato, con un ambiente vuoto che poteva fare al caso loro. Una cosa che non scandalizza Piero: Anche la massoneria e’ nata nei retrobottega. I corsi si tengono due giorni alla settimana per tre ore al giorno. Le materie fondamentali si ripetono come in un liceo mentre c’e’ un terzo giorno alla settimana in cui occasionalmente vengono a insegnare professori di fama internazionale come gli artisti Dan Graham, Paul McCarthy, Richard Jackson e il curatore della Serpentine Gallery di Londra, Hans Ulrich Obrist. Abbiamo avuto in cattedra dai Premi Nobel ai vincitori del Leone D’Oro a Venezia, per finire con chi come Pierre Huyghe ha vinto il premio Hugo Boss (uno dei premi piu’ prestigiosi di arte contemporanea a livello mondiale ndr) spiega Golia. Piero stesso e’ riuscito ad arrivare fino a Venezia con il suo film Killer Shrimps, totalmente girato nella sua casa di Los Angeles con costi di produzione ridotti, in pratica, a quelli dei panini consumati durante le riprese. Il bar di Chinatown sta, pero’, accrescendo la sua notorieta’, proprio grazie alla The Mountain School of Arts e le lezioni devono finire sempre piu’ presto. Cosa che finisce per creare qualche imbarazzo: Spesso capita che abbiamo grandissimi ospiti come Dan Graham che non parlava in pubblico da 10 anni. stata dura dirgli che avrebbe dovuto terminare la sua lezione perche’ dopo c’era un gruppetto rock sconosciuto venuto a suonare per i giovani avventori del bar.