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Torna l’ora solare e risparmiamo 85 milioni di euro

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Domenica notte, alle 3:00, sposteremo tutti le lancette dell’orologio indietro di un’ora: tornea in vigore l’ora solare che durerà fino al prossimo 27 marzo.

Ho sempre ritenuto l’alternanza tra ora solare e ora legale estremamente fastidiosa: dormi un’ora in più, dormi un’ora in meno, albeggia prima, tramonta dopo, o viceversa… insomma, una scocciatura specialmente perché amo dormire con le tapparelle che fanno entrare la luce, mi aiuta a svegliarmi meglio, e quando cambia l’ora mi sballa il sonno.

Questo ragionamento lo faccio ogni anno, due volte all’anno. Poi però, puntualmente, leggo i dati forniti da Terna e mi ricordo che è un male necessario:

Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2010, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 644,4 milioni di kilowattora (643 milioni di kWh il minor consumo del 2009), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 215.000 famiglie

Il che, in soldini, fa circa 85 milioni di euro. Anche se non tutti credono che si sia realmente un risparmio di soldi e energia, in tempi di crisi 85 milioni in più in tasca male non fanno di certo… Ancor di più non fa male pensare al fatto che con appena una sola ora di differenza, ma una per tutti, si riesce a risparmiare così tanta energia elettrica.

E, alla fine, anche se da fastidio ci si abitua in fretta. Meditate, gente, un’ora al giorno ma tutti quanti…