Il supermercato sociale di Stoccolma - Non sprecare
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A Stoccolma, il “supermercato sociale” con prezzi stracciati per aiutare le persone in difficoltà

Un modo per porre un freno agli sprechi di cibo e, allo stesso tempo, andare incontro anche alle esigenze delle famiglie povere che possono acquistare un prodotto in scadenza ma ancora buono, a prezzi molto contenuti.

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Aiutare le persone in difficoltà ed evitare inutili sprechi. È questa la missione della ong Stockholm Stadsmission, che dal 2015, a Stoccolma, ha aperto un supermercato sociale in grado di proporre ai propri clienti prezzi stracciati per generi alimentari. Una formula che era molto utile anni fa, sulla scia della crisi economica, e che torna ad avere una sua grande utilità in queste settimane, durante le quali anche in Svezia l’emergenza sanitaria sta avendo pesanti ricadute economiche.

SUPERMERCATO SOCIALE STOCCOLMA

Per poter diventare un cliente di questo speciale supermercato bisogna dimostrare di essere una persona indigente, che ha già diritto a sovvenzioni statali di sostegno al reddito o indennità di malattia. L’accesso è consentito anche agli studenti e, in queste settimane, le porte della struttura potrebbe essere consentite anche a chiunque ne abbia necessità. Per quanto riguarda i prezzi, lo sconto è reso possibile dalla linea di approvvigionamento del supermercato sociale, che tratta merci che stanno per dismettere le grandi catene perché prossime alla scadenza o fallate negli imballaggi. Così oltre a permettere un risparmi di oltre un terzo del prezzo originario, consente di evitare parte dell’enorme spreco alimentare che viene perpetrato giornalmente dai grandi gruppi. La speranza di Stockholm Stadsmission è quella di riuscire a ridurre le 686mila tonnellate di cibo sprecato ogni anno dagli svedesi.

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SPESA SOLIDALE SVEZIA

Aperto nell’autunno del 2015, nello specifico all’interno del “Supermercato sociale” si possono trovare prodotti donati dalle catene non più vendibili nella grande distribuzione a causa ad esempio di un difetto estetico, pensiamo alla frutta troppo matura, quindi ‘brutta‘, o che presenta problemi nell’imballaggio. Tra gli scaffali, però, possono finire anche alimenti e confezioni in perfetto stato e con una lunga data di scadenza semplicemente perché capita spesso che nella grande distribuzione ci siano errori negli ordini, quindi i punti vendita vanno in over stock. E invece di lasciare i prodotti a marcire in magazzino preferiscono donarli alla Ong. 

SVEZIA SUPERMERCATO SOCIALE

Format di questo tipo, negli ultimi due decenni, sono proliferati in molti posti in giro per il mondo, dalla Francia alla Romania, dall’Inghilterra alla Svizzera. Accanto ai banchi alimentari, che consentono al consumatore di prendere cibo gratis, questo tipo di supermercati sociali tendono anche a preservare la dignità delle persone che, seppur a prezzi scontati, pagano per quello che prendono. Un principio che ha preso piede anche in Italia, dove sempre più catene, due o tre ore prima della chiusura, deprezzano di molto i prodotti con l’obiettivo di evitare sprechi e allo stesso tempo, consentendo a chi ha un po’ più di difficoltà di fare la spesa a prezzi più ragionevoli. 

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