A Stoccolma per la fine del 2026 pronte le prime case del più grande quartiere in legno del mondo

Il progetto di una mini-città con 2mila abitazioni e 7mila uffici, su una superficie di 250mila metri quadrati.

Uova di Pasqua11
A Stoccolma è in piena attività uno dei maxi-cantieri più sostenibili nella storia dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea: un’intera mini-città con tutte le costruzioni, dalle case agli uffici, dagli spazi pubblici ai negozi privati, realizzate in legno.

Il progetto si chiama  Stockholm Wood City: l’obiettivo è di trasformare una parte della capitale svedese in una città a basso impatto ambientale, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa la metà di quelle legate al settore dell’edilizia.

Il quartiere si trova a Sickla, un’enorme ex area industriale, su una superficie di circa 250 mila metri quadrati. Entro la fine del 2026 saranno pronte le prime abitazioni, e l’intero progetto, con 2mila abitazioni e 7mila uffici, andrà a regime entro il 2030. Uno degli aspetti distintivi del progetto è l’uso di legno massiccio, come il CLT (Cross-Laminated Timber), che consente di costruire edifici alti fino a 10 piani, cosa che in passato era limitata all’uso di materiali più pesanti. Questo tipo di legno è estremamente resistente e offre una durata paragonabile a quella di materiali come il cemento e l’acciaio. Uno degli aspetti più innovativi del progetto è proprio l’impiego estensivo del legno ingegnerizzato al posto di cemento e acciaio per gran parte delle strutture. L’obiettivo è ridurre l’impronta di carbonio della costruzione, velocizzare il cantiere e creare ambienti interni più salubri: rispetto a un quartiere costruito prevalentemente in cemento e acciaio, l’uso del mass timber riduce in modo significativo le emissioni di CO₂ incorporate nei materiali e immagazzina carbonio per tutta la vita dell’edificio.

Screenshot 2026 07 31 alle 16.21.38
Fonte: Innovando.news

Il legno ha una naturale capacità di assorbire e rilasciare umidità. Questo aiuta a mantenere l’aria interna meno secca in inverno e meno umida in estate, riducendo le oscillazioni dell’umidità relativa. Naturalmente, il comfort dipende anche dalla ventilazione e dagli impianti, ma il materiale contribuisce a rendere gli ambienti più piacevoli. Il legno non trasmette il calore come il cemento o l’acciaio. Di conseguenza le pareti risultano meno “fredde” al tatto; gli ambienti possono dare una sensazione di maggiore comfort anche a parità di temperatura dell’aria; è più facile limitare i ponti termici con una progettazione adeguata.

Nel concetto di sostenibilità del nuovo quartiere con costruzioni in legno, viene compresa anche la promessa (bisognerà vedere poi se sarà mantenuta) da parte della società capofila del progetto, la Atrium Ljungberg (con la firma delle opere da parte degli studi degli architetti scandinavi Henning Larsen e White Arkitekter), di mettere sul mercato case e uffici “a prezzi contenuti” e non speculativi, come avviene spesso quando si tratta di abitazioni green. Qui potete leggere tutti i particolari di Stockolm Wood city.

I prezzi di listino per i primi appartamenti in bioedilizia a Stockholm Wood City (all’interno del comparto Kvarter 7 a Nobelberget) si attestano mediamente tra le seguenti fasce:
  • Appartamento da 2 locali (circa 66,5 mq): circa 5.990.000 SEK (pari a circa 515.000 €).
  • Appartamento da 3 locali (circa 84,5 mq): circa 6.600.000 SEK (pari a circa 568.000 €).
Screenshot 2026 07 31 alle 16.21.48
Fonte: Innovando.news

Il prezzo medio al metro quadrato per queste prime unità in legno massiccio oscilla indicativamente tra le 78.000 SEK e le 90.000 SEK al mq (circa 6.700 € – 7.700 € al mq), in linea con il mercato del nuovo segmento premium di Stoccolma. A queste cifre va sommata una quota di spese condominiali/gestione (fee) che si aggira tra le 5.200 e le 6.200 SEK al mese (circa 450 € – 530 €). 

Foto di copertina tratta dal sito https://www.al.se/en/sickla

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?