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Tra i suoi pezzi più rari c’è una Rossi e Melli di Milano, un prototipo costruito nel 1912 per una commessa dell’esercito voluta da Vittorio Emanuele III. La commessa fu poi assegnata alla Bianchi e, secondo il racconto di Cremonesi, questo esemplare Rossi e Melli rimase come prototipo unico.
La collezione comprende inoltre biciclette militari utilizzate da bersaglieri, fanteria francese e paracadutisti inglesi: quindi, osservata nel suo insieme, racconta anche la storia della bicicletta come mezzo di trasporto, strumento sportivo e mezzo militare.
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La bici più antica della collezione di Stefano Cremonesi è un Michaux del 1860, un biciclo a pedali acquistato dal collezionista a Parigi
La foto di copertina è tratta da il Giorno.
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