Kenichi Mamitsuka, membro della Nippon Foundation’s Social Sports Initiative, è un atleta con la fissazione per il senso civico, che nel 2008 ha inventato il “gioco più ecologico del mondo”: lo Spogomi (la combinazione di due parole, spōtsu, sport, e gomi, spazzatura), una gara a squadre, con la quale un gruppo di persone raccolgono, in modo corretto, il più possibile spazzatura, in una zona prestabilita e in un tempo limitato, guadagnando punti in base alla quantità e alla tipologia di rifiuti raccolti.
In particolare, il gioco, iniziato nel centralissimo quartiere Shibuya, a Tokyo, e poi diffuso in tutte le aree urbane, nei parchi e nei giardini del Paese, ha queste regole fondamentali:
- Si gioca a squadre (di solito 3 persone)
- Ogni gara dura un tempo limitato (spesso 60 minuti)
- Si gareggia in aree urbane precise: quartieri, parchi, strade
Una volta che i rifiuti vengono raccolti, a mano, con pinze e sacchi forniti dall’organizzazione, vengono pesati, ma non vince direttamente chi ne ha raccolti di più, in quanto ogni tipo di spazzatura ha un punteggio.
I rifiuti sono classificati e valgono punti diversi, in questo ordine decrescente:
- Mozziconi di sigaretta
- Plastica
- Lattine
- Oggetti ingombranti
Dai singoli quartieri di Tokyo, lo Spogomi si è allargato diventando quasi uno sport nazionale, con tanto di tornei regionali e nazionali e persino con una World Cup, alla quale partecipano squadre provenienti da tutto il mondo. L’edizione del 2025, che si è svolta presso l’United Nation University di Tokyo, ha visto la partecipazione di 34 squadre di paesi stranieri e il successo del trio giapponese Smile Story, che ha conquistato il campionato dopo essere arrivato secondo a una squadra britannica nel torneo precedente. I tre, che regolarmente si offrono volontari nelle pulizie costiere nella loro città natale di Niigata, hanno avanzato per la prima volta attraverso la loro qualificazione prefetturale prima di dominare la Japan Stage, dove 47 squadre regionali hanno gareggiato, per assicurarsi un secondo titolo nazionale consecutivo. Ora incoronati campioni del mondo, hanno festeggiato con umiltà, dicendo: “Quelli contro cui abbiamo gareggiato non sono rivali, ma compagni di squadra. Se più persone si uniscono a noi nel raccogliere la spazzatura, a poco a poco, la terra diventerà un luogo più pulito. Attraverso i turni di qualificazione nazionali e internazionali, 8.502 partecipanti hanno raccolto un totale di 22,5 tonnellate di spazzatura, in appena un’ora di gara.
Fonte immagine di copertina: Nippon.com
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