Sistemi di monitoraggio per apicoltura - Non sprecare
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L’arnia tecnologica di Melixa per monitorare, in tempo reale, lo stato di salute delle api

Uno speciale alveare che permette di monitorare in tempo reale le api e intervenire in caso di necessità, senza disturbare gli insetti.

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SISTEMI DI MONITORAGGIO PER APICOLTURA –

Melixa S.r.l. è una start up trentina creata da un gruppo di giovani ingegneri nel 2014 che opera nel campo delle tecnologie dell’informazione con la mission di sviluppare soluzioni innovative di monitoraggio applicate al settore agricolo. Con quest’obiettivo l’impresa ha realizzato il suo prodotto di punta: un controllo remoto per apicoltura. Il progetto dell’azienda Melixa nasce dalla consapevolezza del disastro ambientale che ha causato e continua a causare la moria delle api. Dato il processo di estinzione, le poche api rimaste sono responsabili del processo di impollinazione che permette una produzione dell’80 per cento circa delle specie vegetali destinate alla nutrizione dell’uomo, generando un mercato di 153 miliardi di dollari a livello mondiale. Per questo motivo, Melixa ha realizzato un sistema di controllo professionale dell’apiario rivolto sia all’apicoltore hobbysta o professionista, sia ai centri di ricerca interessati, in modo che possano entrare in contatto con tutte le informazioni necessarie circa la biologia del sistema e l’efficacia delle operazioni di cura delle api attraverso una soluzione sostenibile e di facile applicazione.

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COME FUNZIONA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO –

Il sistema di monitoraggio si dota di un pacchetto di sensori posizionati sull’arnia: il sensore temperatura esterna ed il sensore pioggia danno informazioni ambientali sull’esterno, mentre il sensore temperatura interna, la bilancia ed il sensore conta ingressi/uscite forniscono informazioni sullo stato all’interno della colonia. Inoltre, particolarmente innovativo, è il sensore conta api – di cui Melixa detiene il brevetto – che consente di informarsi sulla situazione di sviluppo o di contrazione della colonia. Dalla combinazione di questi dati derivano informazioni per lo studio biologico, per lo stato di avanzamento della produzione di miele, propoli, cera, grazie ad un controllo preciso del peso giornaliero dell’arnia. La seconda innovazione consiste nell’utilizzo del web come sistema di accesso ai dati monitorati, attraverso una semplice ed intuitiva web application, consultabile da computer, tablet e smartphone. Per questo motivo i dispositivi montati sull’arnia sono dotati di un sistema di localizzazione GPS che serve per localizzare le arnie, utile in situazioni soprattutto di nomadismo (e che funge anche da antifurto per inciso), oltre a un sistema di trasmissione GSM/GPRS per trasferire i dati acquisiti al nostro server. Tutto viene alimentato tramite batteria ricaricata da pannello solare, rendendo il sistema autonomo. Attraverso la web application l’apicoltore può consultare in tempo reale i dati dell’apiario, consentendogli di fare le verifiche del caso senza andare a disturbare la normale attività dell’insetto oltre vedere immediatamente le situazioni di allarme grazie ad un sistema di alert che può essere da lui configurato. In termini più generici Melixa fornisce un indicatore sul benessere delle api. Le api stanno bene se trovano nutrimento e sviluppano la propria colonia in maniera equilibrata. L’arnia in questo senso, seguendo un noto paradigma di entomologia, è considerabile un macro-organismo ed il suo monitoraggio mi fornisce indirettamente un indice di ambiente pulito e di situazione di equilibrio in termini di biodiversità.

SVILUPPI DEL PROGETTO –

Il progetto è in fase iniziale di commercializzazione e attualmente prevede una prima rete di monitoraggio in Trentino Alto Adige. Diversi i dispositivi venduti in Germania e Francia. Una diffusione capillare di questo dispositivo permette di “non sprecare” in diversi contesti: all’apicoltore professionista consente di non sprecare tempo prezioso e denaro per fare sopralluoghi non necessari in apiario (si stima che una parte consistente del costo della sua attività vada destinata a spostamenti, con conseguenti costi di viaggio per raggiungere l’apiario e tempo speso); al centro di ricerca di non sprecare tempo dei propri collaboratori per valutare personalmente grandezze che possono essere rilevate in maniera automatica e continua dallo strumento; al cittadino comune di non sprecare la possibilità di dare il proprio contributo al problema della moria delle api, sostenendo l’attività in questo settore e guadagnando l’opportunità di monitorare l’inquinamento ambientale anche in centri abitati, sfruttando l’alveare come rilevatore: se le api stanno bene, sta bene anche l’uomo che vive insieme ad esse.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2016 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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