Sigarette nei film | Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Troppe sigarette nei film: dall’Oms il divieto per i minori

Secondo il rapporto dell'Oms il 44% dei film totali prodotti a Hollywood contiene scene con attori che fumano. E le percentuali crescono in Europa. La proposta: per i minori, divieto delle scene di fumo nei film

SIGARETTE NEI FILM –

Una battaglia che noi di Non Sprecare sentiamo molto: l’Oms ha di recente lanciato un allarme riguardo alle scene dei film in cui compaiono fumo e sigarette. A Hollywood e non solo, le scene che rappresentano persone che fumo sarebbero diventate un modo per aggirare i divieti sulla pubblicità del tabacco: lo si legge in un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità.

LEGGI ANCHE: Basta con i mozziconi di sigaretta per terra. Teniamo le città pulite con l’esempio di Tel Aviv

I NUMERI –

Secondo il rapporto dell’Oms il 44% dei film totali prodotti a Hollywood contiene scene con attori che fumano. Le percentuali crescono in Europa: in Germania cinque dei sei film prodotti nel paese entrati nella top ten dei più visti nel periodo tra il 2010 e il 2013 mostravano sigarette, in Francia 5 su 7 e in Italia 4 su 4. Ed esistono diversi studi, dicono gli esperti, che hanno legato la presenza di scene in cui si vede gente che fuma nelle pellicole cinematografiche alla propensione a fumare da parte dei ragazzi.

Nel nostro Paese i fumatori sono poco più di 10 milioni, il 60% dei quali sono uomini. Chi cerca di smettere, nell’80% dei casi fallisce. Secondo il ministero alla Sanità il fumo provoca tra i 70 e gli 83mila morti all’anno, un quarto dei quali riguarda persone tra i 35 e i 65 anni.

LA SOLUZIONE –

Gli esperti propongono una doppia soluzione: vietare ai minori la visione dei film in questione oppure un avvertimento (“warning”) sul modello di quelli diffusi sui pacchetti delle sigarette da diffondere prima della proiezione. “Abbiamo sollevato questo problema anni fa – ha spiegato Roberta Pacifici, che dirige l’osservatorio fumo alcool e droga dell’Iss – e un nostro studio aveva rivelato che c’era un ‘atto fumo’ ogni sette minuti“. Noi chiediamo però una sensibilità di chi fa sceneggiatura e regia, perché molte delle azioni fumo sono solo riempitive”.

DA NON PERDERE: Il nostro Speciale sulle sigarette elettroniche

UN DIVIETO UTILE? –

Un divieto che è stato auspicato qualche mese fa anche dal ministro Lorenzin, ma non ha ancora riscosso grandi consensi, anzi ha provocato la decisa reazione contraria degli autori. E se questo divieto potesse invece essere utile per combattere la diffusione del fumo tra i più giovani? Intanto sono entrate in vigore le altre misure antifumo, l’introduzione di messaggi shock composte da testo, fotografie, immagini forti e informazioni per dissuadere i consumatori, Inoltre; divieto sulle confezioni di tutti gli elementi promozionali; divieto della pubblicità di liquidi o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina che sia trasmessa all’interno di programmi rivolti ai minori e nei quindici minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli stessi in televisione nella fascia oraria dalle 16 alle 19. Tra gli altri divieti introdotti, ma non previsti dalla direttiva, quello fumo in auto in presenza di minori o donne incinte.

DDL SULLA GREEN ECONOMY –

Nel ddl sulla Green economy (legge 28 dicembre 2015 n. 221, pubblicata in GU il 18 gennaio 2016), entrato in vigore il 2 febbraio, al termine di due anni di iter parlamentare, grandi novità anche per chi getta per strada i mozziconi di sigaretta: si rischia una multa da 30 a 300 euro.

Shares