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Saldi al via a Palermo, va bene solo il low-cost

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Una partenza in sordina per il primo giorno dei saldi invernali in Sicilia. Presi d’assalto sin dalle prime ore del mattino in centro a Palermo solo i megastore di abbigliamento low cost come Zara ed H&M. Code anche in qualche negozio di griffe come Uomo Club, dove vanno a ruba i capi firmati Hogan e nei negozi di prêt-à-porter donna come Sandro Ferrone, che vendono con sconti del 30 e del 50 per cento abiti, giacche, piumini. In giro, ci sono anche turisti soprattutto italiani, che approfittano delle svendite partite in anticipo. In Sicilia come in Basilicata sono iniziate qualche giorno prima che nel resto d’Italia. Le palermitane in giro per acquisti comprano soprattutto maglie e abiti. "Sono i capi che abbiamo venduto di più  –  spiega Alessandra Petitto, titolare della boutique Ferrone in via principe di Belmonte  –  le nostre clienti sono soprattutto giovani donne che lavorano e vogliono essere eleganti tutto il giorno. I prezzi di un abito si aggirano sui 45 euro".

Per Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio Palermo e a capo di Federmoda, che riunisce i negozi di abbigliamento e calzature "è un po’ presto per fare un bilancio, perché è la prima volta che i saldi partono un giorno lavorativo, il lunedì. Aspettiamo le vendite del resto della settimana per tirare le somme. L’inizio però non è incoraggiante". Per evitare il flop, Confcommercio aveva chiesto di posticipare la data di partenza al 5 gennaio ma la Regione non ha fatto in tempo a modificare il decreto. "Volevamo allinearci al resto d’Italia  –  spiega la Di Dio  –  lo faremo l’anno prossimo. Molti siciliani oggi sono rientrati al lavoro, ecco perché gli incassi sono inferiori a quelli dell’anno scorso". Per chi è in giro a caccia di affari, i prezzi sono ancora alti. "Ci aspettavamo sconti maggiori sulle calzature  –  dice Franco De Franchis, in giro a fare shopping con la moglie  –  abbiamo comprato soprattutto capi d’abbigliamento per nostra figlia e abbiamo speso circa 200 euro". Da Zara in via Ruggero Settimo le più gettonate sono le maglie con prezzi che vanno dai 19,99 ai 25 euro.

Ancora più bassi, i prezzi nel megastore svedese a pochi metri di distanza: qui ci sono pure capi che costano 5 euro. "Ho comprato un maglione a 7 euro  –  racconta Angela Chiodi, casalinga  –  un paio di jeans a circa 20 euro, una giacca a 35 euro e due camicie: ho speso circa 90 euro". In viale Straburgo, in corso Tukory e in corso Calatafimi, negozi di abbigliamento e accessori semivuoti nelle prime ore del mattino, nonostante le scritte ammiccanti di sconti fino al 50 per cento. Folla invece nei negozi di intimo: vanno a ruba soprattutto pigiami, collant, calze. "Molti negozianti hanno cominciato a svendere la merce già le scorse settimane e fino a sabato con i saldi sotto banco del 20-30 per cento  –  argomenta Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori  –  ecco perché il primo giorno non è andato bene. Tra gli acquirenti, c’è chi denuncia casi di negozianti che non fanno provare la merce. La prova del capo è un diritto del consumatore così come il cambio se la merce è difettosa".

Tra i negozianti, c’è chi propone la liberalizzazione. "Molti colleghi hanno anticipato gli sconti  –  dice Pippo Chianchiano, titolare del negozio Old Style in centro  –  hanno fatto una concorrenza sleale a chi ha invece seguito le regole: a questo punto credo sia meglio lasciarci liberi di organizzare svendite e promozioni quando preferiamo. Sarebbe un provvedimento utile contro la crisi". In via Ruggero Settimo, ieri pomeriggio in coincidenza con i saldi, è tornata l’isola pedonale organizzata dai commercianti dell’associazione Centro commerciale naturale "via Ruggero Settimo, Politeama e dintorni" ma senza le modifiche all’ordinanza chieste al Comune. "Avevamo chiesto il cambio di senso di marcia in via Villaermosa  –  racconta Salvatore Zambito, presidente dell’associazione  –  per consentire alle auto di arrivare più facilmente in via Cavour. E sempre per migliorare la viabilità, il cambio di senso di marcia in piazza Sant’Oliva. Ma il Comune non ha ancora dato l’ok".

L’isola pedonale continuerà fino al 7 gennaio, per tutta la prima settimana dei saldi. E i negozi saranno aperti anche il 6, giorno dell’Epifania e domenica 8 gennaio e 15 gennaio. Ma molti punti vendita potrebbero decidere di alzare le saracinesche anche le altre domeniche di gennaio per cercare di svuotare i magazzini. La campagna dei saldi continuerà fino al 15 marzo.