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Pedofilia nella Chiesa, una lotta al Male Assoluto che Papa Francesco non può e non deve perdere

Il Papa è molto determinato a colpire qualsiasi complicità di «un peccato orrendo». Ma le resistenze, specie nella Curia romana, sembrano altrettanto forti. Il pedofilo nella Chiesa è come il diavolo, che vuole distruggere tutto e tutti.

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PEDOFILIA NELLA CHIESA –

Se dovesse esistere un catalogo con i peggiori casi di Male Assoluto, sicuramente la pedofilia all’interno della Chiesa cattolica sarebbe ai primissimi posti. Papa Francesco lo ha spiegato in modo forte e chiaro e, secondo il suo stile, con poche parole: l’orco che divora i bambini «distrugge sia la vittima sia la vita della Chiesa». E tanto più se ha le sembianze di un prete, di un sacerdote, di un prelato, altro non è che il diavolo in persona.

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PEDOFILIA NELLA CHIESA CATTOLICA –

Dunque, la Chiesa rischia di sprecare la sua stessa esistenza secolare, oltre che la sua credibilità e il proselitismo dei fedeli, se non reagisce in modo determinato a questo orrore. Se continua, «come è già successo in passato» (anche queste sono parole testuali di Francesco), a proteggere gli autori e i complici di un peccato orrendo, una mostruosità assoluta, appunto. E quando si parla di “protezione” è chiaro che ci si riferisce anche al perverso meccanismo del sopire, del fare finta di nulla, del girare la faccia, del non collaborare con chi, con diversi ruoli (pensiamo a chi fa le indagini in questo campo), lotta per contrastare la pedofilia.

COMMISSIONE PONTIFICIA PER LA TUTELA DEI MINORI –

Tra le tante cose che ha fatto Papa Francesco, in casa sua, per smascherare, isolare e colpire i pedofili dentro la Chiesa, c’è stata anche l’istituzione di una commissione Pontificia per la tutela dei minori. Per chi non conosce i meccanismi della Chiesa cattolica, c’è da ricordare che una Commissione pontificia è un organismo di massima autorevolezza, in grado di assumere decisioni importanti e molto concrete. Non stiamo, per capirci, nel perimetro degli studi e delle analisi: il fenomeno viene approfondito per prendere iniziative e per sradicarlo. Almeno sulla carta. Non a caso nel corso di questi anni (la Commissione è nata il 22 marzo 2014), da qui è nata la raccomandazione, approvata dal Papa e annunciata nel 2015, di istituire un tribunale per giudicare vescovi negligenti, ovvero responsabili di coprire, con evidenti prove di complicità, i pedofili che navigano nell’universo della Chiesa. Capite la portata davvero rivoluzionaria di questa decisione? Ogni vescovo, nessuno escluso, rischierebbe di finire davanti a un tribunale se fosse accertata la sua negligenza contro il giro dei pedofili, o anche rispetto a un singolo sacerdote che si è macchiato del mostruoso peccato. Bene: la Curia romana, dove si annidano le più resistenze al cambiamento promosso da questo papato, finora non ha dato seguito alla decisione della Commissione, aggrappandosi a qualche cavillo legale oppure a generici e mai specificati problemi.

DIMISSIONI MARIE COLLINS COMMISSIONE PONTIFICIA –

Da qui, da questa melina che rappresenta il contrario della linea operativa indicata da Papa Francesco contro la pedofilia nella Chiesa cattolica, sono arrivate alcune dimissioni eccellenti all’interno della Commissione pontifica. Le ultime le ha firmate un personaggio-simbolo di questa battaglia, ovvero l’irlandese Marie Collins, vittima in passato di abusi sessuali da parte di un sacerdote e chiamata personalmente dal Papa per fare parte della Commissione. La Collins ha rinunciato al suo ruolo con le seguenti parole: «Vado via perché credo nella tolleranza zero contro la pedofilia chiesta da Francesco, ma la Curia e altri ci boicottano». Messaggio, anche questo, chiaro e forte.

PRETI PEDOFILI CHIESA CATTOLICA –

Ormai è evidente che sul Male Assoluto della pedofilia all’interno della Chiesa si stia combattendo una battaglia che potrebbe essere decisiva per il futuro della stessa Chiesa. C’è una sacca di resistenza, con relativi «abusi del clero» (altra citazione di Papa Francesco), che prova perfino a contrastare il Pontefice e non sembra avere capito fino in fondo quanto questo Male Assoluto sia distruttivo per i cattolici in tutto il mondo, non solo in Italia. Sono convinto che si tratti di una minoranza, e devo dire non è certo un caso se il quotidiano Avvenire, voce ufficiale della Cei, cioè dei vescovi italiani, stia dando da tempo molto risalto a tutte le notizie che riguardano la lotta alla pedofilia, nel cuore della Chiesa, da parte del Papa.  Una lotta che i cattolici, e non solo loro ma tutti gli uomini, le donne, i bambini e le famiglie, non possono perdere.

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