Origini
Le origini del Pastore Italiano (inteso come insieme dei cani da pastore tradizionali italiani) risalgono a tempi molto antichi, legati alla pastorizia praticata nella penisola italiana. I primi antenati di questi cani probabilmente arrivarono in Italia migliaia di anni fa insieme alle popolazioni dedite alla pastorizia, attraverso gli spostamenti dei popoli indoeuropei e gli scambi con le aree del Mediterraneo e dell’Asia. Nel corso dei secoli, questi cani furono selezionati dagli allevatori in base alle esigenze locali: proteggere le greggi dai predatori, guidare gli animali durante le transumanze e resistere a climi e terreni diversi. Tra i discendenti più noti di questa tradizione troviamo razze come il Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese, originario delle zone tra Maremma e Abruzzo, e il Pastore Bergamasco, sviluppatosi nelle vallate alpine lombarde.
Caratteristiche fisiche
Ci sono alcuni aspetti molto marcati che caratterizzano il Pastore Italiano:
- La taglia è medio-grande con una struttura robusta, muscolosa e ben proporzionata, dall’aspetto imponente e maestoso. Un cane che mostra immediatamente, già dall’aspetto fisico, connotati di forza, eleganza e funzionalità.
- Il peso medio minimo per una femmina è di 25 chilogrammi; un maschio può arrivare anche a 40 chilogrammi.
- L’altezza dei maschi è 62-70 centimetri al garrese; le femmine invece hanno un’altezza tra i 55 e i 65 centimetri.
- La testa si presenta ben proporzionata, con un cranio largo e con un muso squadrato.
- Le orecchie sono attaccate, erette, alte e con una punta a rientrare.
- Gli occhi sono tondi, di colore marrone, più o meno scuri. Lo sguardo cambia molto a seconda della situazione, se il cane vuole esprimere aggressività o dolcezza.
- Il tartufo è nero, e le unghie hanno lo stesso colore.
- Il collo è solido e leggermente arcuato.
- Le zampe posteriori presentano cosce ben muscolose e potenti, garretti leggermente inclinati e forti.
- Il pelo è corto o semilungo, con fitto sottopelo, unicolore (nero, fulvo o crema, sono i colori più frequenti), manto nero con varie sfumature.
Carattere
Il carattere del Pastore Italiano (inteso come tipologia di cane da pastore tradizionale italiano) è fortemente legato alla sua storia di cane da lavoro. È stato selezionato per essere autonomo nella gestione e nella protezione degli animali, quindi presenta spesso queste caratteristiche:
- Leale e molto legato al proprietario: crea un rapporto profondo con la famiglia e tende a proteggerla.
- Protettivo e vigile: è naturalmente portato a controllare l’ambiente e a segnalare eventuali situazioni insolite.
- Intelligente e indipendente: sa prendere iniziative da solo, qualità utile quando deve sorvegliare un gregge senza ordini continui.
- Calmo e riflessivo: molti pastori italiani non sono cani agitati, ma osservano prima di reagire.
- Coraggioso: affronta con determinazione eventuali minacce verso il bestiame o il territorio.
- Diffidente verso gli estranei: può essere riservato con chi non conosce, per questo è importante una buona socializzazione fin da cucciolo.
- Affettuoso con la famiglia: se educato correttamente, può essere un compagno dolce e affidabile.
- Poco incline alla sottomissione: non è generalmente un cane che obbedisce in modo automatico; richiede un proprietario coerente, paziente e capace di instaurare fiducia.
Cure
Questo cane ha bisogno di spazio, movimento e stimoli mentali: la vita in appartamento può essere difficile se non gli viene garantita sufficiente attività. Con una corretta educazione e socializzazione può diventare un cane equilibrato, affidabile e molto protettivo. Non presenta specifiche patologie, e ha una longevità media di 15 anni, ma può arrivare anche a 18 anni di età.
Differenze con il pastore tedesco
Il Pastore Italiano è decisamente più alto e pesante del Pastore Tedesco. Inoltre ha una linea dorsale orizzontale, mentre quella del Pastore Tedesco è inclinata. Infine una differenza rilevante è nella forma delle orecchie: nel Pastore Italiano hanno la punta ricurva all’interno.
Come si adotta
Molti cani della razza Pastore Italiano, arrivano nei rifugi perché richiedono spazio, tempo e una gestione consapevole, e spesso vengono abbandonati. Quindi non è difficile adottarli. Il consiglio è di partire dalle pagine facebook locali dedicate a questa razza e dal sito che ne parla molto diffusamente.
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