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Parigi, il calore delle fogne per riscaldare gli edifici

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Le fogne del centro storico di Parigi, i cui meandri sono stati celebrati anche nei romanzi di grandi scrittori, saranno al centro di un progetto di energia rinnovabile finalizzato al riscaldamento degli edifici. La municipalità di Parigi si è infatti posta l’obiettivo di coprire con "energia verde" il 30% della propria domanda energetica al 2020. In tale ambito è stato avviato un progetto per la fornitura di calore ad un edificio scolastico (l’istituto Wattignies), che sarà il primo ad avere come fonte di riscaldamento le fogne parigine. L’idea è nata dal fatto che, indipendentemente dalla temperatura esterna, la temperatura media delle acque nella rete fognaria è compresa tra 12 e 20 gradi centigradi. Ciò grazie all’abbondante uso di acqua calda (docce, bagni, scarichi di elettrodomestici e di cucina) che vi defluisce, alla fermentazione del materiale organico presente e anche al fatto che – essendo sotterranea – la rete è anche naturalmente coibentata. L’intervento tecnologico è concettualmente semplicissimo, prevedendo niente più che uno scambiatore di calore (una piastra metallica con all’interno un fluido termovettore) immerso nei reflui fognari e collegato ad una pompa di calore posta nell’edificio scolastico. Semplice, efficace, pulito e inodore. La rete fognaria di Parigi è estesa circa 2.400 km e si calcola che ogni anno vi finiscano 285 milioni di metri cubi di acque reflue. Ovviamente il calore contenuto non può essere utilizzato ovunque, poiché il gioco vale la spesa solo per distanze inferiori ai 200 metri. Il che esclude tutti i vasti quartieri periferici realizzati negli ultimi decenni. Tuttavia l’Ufficio "servizi igienico-sanitari" del Comune stima che circa il 10% degli edifici cittadini potrebbe essere riscaldato grazie alle acque fognarie. In verità esiste anche un secondo problema da superare, legato all’esigenza di realizzare una vasta rete di teleriscaldamento in pieno centro cittadino. Cosa che, tra l’altro, è piuttosto onerosa: l’intervento per la scuola di Wattignies, ad esempio, costerà circa 400 mila euro per soddisfare il 70% delle esigenze di calore dell’istituto. Non a caso i prossimi interventi di riscaldamento fognario (una piscina comunale, un edificio pubblico e successivamente il Palazzo presidenziale) saranno ancora interamente finanziati con denaro pubblico. Copyright TM News(c) 2011