Le paratiroidi sono i guardiani del calcio

Si proteggono assumendo in modo naturale il calcio e la vitamina D che serve all'intestino per assorbirlo.

paratiroidi
Si parla sempre della tiroide e dei suoi problemi, e si trascurano invece le paratiroidi che sono essenziali per regolare un equilibrio fondamentale nel nostro corpo: la presenza del calcio nel sangue. Le paratiroidi sono quattro, piccole ghiandole, che misurano tra 0.5 e 1 centimetro (più o meno è la dimensione di una lenticchia), sono ricoperte da una capsula fibrosa e si distinguono per tre tipologie: principali (sono più piccole e hanno una forma poliedrica), chiare (hanno le maggiori dimensioni), ossifile (presentano dei granuli acidofili). 

A che cosa servono le paratiroidi

Le paratiroidi sono fondamentali perché producono il paratormone (PTH), che mantiene il calcio nel giusto range. E il calcio, a sua volta, non serve solo alle ossa, ma anche ad altre preziose attività:

  • contrazione dei muscoli (compreso il cuore)
  • trasmissione degli impulsi nervosi
  • coagulazione del sangue
  • funzionamento di molti enzimi

L’azione del paratormone

Agendo da guardiani del calcio, le paratiroidi consentono al paratormone di rendersi utili su bene tre fronti:  

  1. Ossa: libera calcio quando nel sangue è basso
  2. Reni: riduce la perdita di calcio nelle urine
  3. Intestino:  aumenta l’assorbimento di calcio (tramite vitamina D).
Da questa triplice azione si capisce bene che se le paratiroidi non funzionano bene ci possono essere problemi ai muscoli, ai nervi e persino al cuore.

Come si proteggono le paratiroidi

Trattandosi di ghiandole molto piccole, le paratiroidi sono anche delicate e fragili. Vanno proteggono assumendo con regolarità il calcio (innanzitutto attraverso l’alimentazione: yogurt, kefir, formaggi, verdure a foglia verde, mandorle) e non avendo mai carenze di vitamina D (in modo naturale arriva dal sole), che consente un buon assorbimento del calcio da parte dell’intestino, e di magnesio (si trova nelle noci, nei legumi e nei cereali integrali), essenziale per la secrezione del PTH.
Inoltre, per proteggere le paratiroidi è importante evitare l’eccesso di fosfato che si assorbe attraverso le bibite gassate e zuccherate e i cibi ultra-processati. 

Che cosa succede quando le paratiroidi non funzionano bene

Quando l’attività delle paratiroidi è insufficiente, con le conseguenze che ne derivano, si parla di ipoparatiroidismo, una patologia rara (colpisce una persona su 2.500), che può comportare problemi ai reni, a partire dai calcoli renali, e all’intestino. 

 Le cause più frequenti di questa patologia sono:

  • La conseguenza di un intervento chirurgico alla tiroide: in questo caso si parla di ipoparatiroidismo secondario, la forma più frequente della malattia
  • Terapie al collo
  • Una forma congenita
  • Terapie locali, come la radioterapia

Conseguenze dell’ipoparatiroidismo

Tra le conseguenze dell’ipoparatiroidismo ci sono:
  • Crampi e formicolii
  • Spasmi muscolari anche dolorosi
  • Dolori al viso, alle gambe e ai piedi
  • Pizzicore alle labbra oppure alle punte dei piedi e delle mani 
  • Aritmie
  • Pelle secca
  • Unghie che si spezzano
  • Capelli che cadono
  • Mestruazioni dolorose
  • Forme di depressione per la mancanza di calcio nel cervello
  • Disturbi nervosi e oculari, come la cataratta, quando subentra la forma cronica
 

Fonte immagine: Endocrinologia oggi

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