Paolo Grasso, il poeta di strada che scrive e sfida l’intelligenza artificiale

Chi arriva propone un titolo, una parola, un'idea, per realizzare una poesia, che Paolo Grasso crea in tempo reale e poi batte a macchina con la sua Olivetti.

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Una classica e antica macchina da scrivere vintage, la famosa Olivetti Lettera 32, e insieme l’uso dell’intelligenza artificiale: sono questi gli attrezzi del mestiere di Paolo Grasso, 44 anni, originalissimo poeta di strada, che coniuga, con i versi che crea, innovazione e tradizione.

Nato a Grottaminarda, in provincia di Avellino, Paolo gira l’Italia proponendo il suo singolare e unico lavoro, anche attraverso una pagina Facebook intitolata La Manoscritteríala sua bottega poetica itinerante dove realizza poesie su richiesta dei passanti.

Chi arriva, propone  un titolo, una parola, un’idea, per realizzare una poesia, che Paolo Grasso crea in tempo reale e poi batte a macchina con la sua Olivetti. Tutto avviene in strada o in spazi pubblici, in mezzo alle persone, senza la cornice di un palco o di una sala culturale. È un’esperienza diretta, interattiva e immediata per chiunque si fermi a osservare o a chiedere versi. Paolo poi lascia  comparare agli stessi interessati  con i loro smartphone se , ricreando la stessa poesia con lo stesso titolo alle varie AI, ,  trovano più interessante la sua o quelle generate artificialmente , in una sorta di gara poetica in cui il pubblico decide quale testo preferisce. 
 
 
 
 
 
 
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Questo confronto sottolinea un dialogo fra creatività umana e algoritmi: l’IA può generare versi, ma la poesia dal vivo, con presenza fisica e relazione con chi la riceve, resta un’esperienza diversa e “umana”. 
 

Questo è il testo della poesia composta da Paolo Grasso per un passante che gli aveva fornito il titolo: L’Attesa.

L’ATTESA

Ti aspetto
come il semaforo giallo
che non sa
se diventare rosso
o lasciarti passare.

Nel frattempo
imparo a stare fermo
senza spegnermi.

Fonte immagine di copertina: Paolo Grasso (La Manoscritteria)

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