Pane in saldo contro crisi e sprechi | Non Sprecare
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Pane in saldo contro crisi e sprechi

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Saldi, ma non solo. C’e’ anche il desiderio di abbattere gli sprechi. Che in tempi di crisi, sono ancora piu’ odiosi. Specie per gli alimentari. E focaccia e pizza venduti a meta’ prezzo – dalle 18.30, ogni giorno – hanno proprio questo duplice intento. Da una parte, Svetlana, 31 anni, moldava di Cahul, titolare del “Panificio Passalacqua” di via Oberdan, vuole andare incontro alle esigenze di chi deve fare i conti con la fine del mese, stando ormai attento persino al costo del trancio di focaccia. Dall’altra, la giovane moldava – madre di un bambino di 10 anni, che da 2 vive a Nervi – giustamente inorridisce all’idea di dover buttare nella spazzatura tutto cio’ che avanza della produzione giornaliera del forno.

Ormai – spiega – non rimane piu’ nulla di invenduto, e quello del tardo pomeriggio sta diventando un appuntamento fisso. Quella di Svetlana e’ una storia di immigrazione a lieto fine, nella quale rientra anche la sorella che lavora con lei come pasticcera.

E nello stesso panificio, dov’e’ bandito ogni spreco, s’impara pure l’arte del riciclo alimentare. Per dire: i panettoni invenduti sono stati affettati e poi tostati in forno. Costano un euro e mezzo all’etto, sono ottimi biscotti da inzuppare nel latte. Ed e’ contento pure il portafoglio. Che non e’ poco, in tempi di magra…

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