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Tv on demand: come orientarsi nella giungla delle offerte delle migliori alternative a Netflix

Non solo Sky e Mediaset: il panorama della tv in Italia è molto mutato. Contenuti su misura, sempre disponibili e abbonamenti ancora più flessibili. Netflix, in primis, ma anche tutte le alternative più convenienti

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Si chiama televisione on demand. Ci permette di accedere a una miriade di contenuti diversi con un solo tap sul telecomando, o addirittura, sul telefonino. In streaming, cioè tramite rete ADSL.

Obiettivo è fornire a tutti gli utenti sempre più contenuti su misura per i gusti più disparati, seguendo la logica del narrowcasting così antitetica, ad esempio, alla televisione tradizionale: nessuno show uguale per tutti, a ognuno il suo film, la sua serie, i suoi documentari. Prendi, scegli, paghi. E, addirittura, un algoritmo ti suggerisce i prossimi programmi da guardare, in base a ciò che hai già visto precedentemente, profilando i tuoi gusti.

Un nuovo modo di concepire l’intrattenimento, slegato dal concetto di palinsesto, che a quanto pare si è rivelato più che vincente. A testimoniarlo sono i numeri: solo in Italia l’89 per cento degli utenti guarda video su piattaforme online, specialmente con la formula on demand.

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TV IN STREAMING ON DEMAND

Il gigante dei video on demand è la californiana Netflix, che nel nostro paese sta arrivando ai 6 milioni di abbonati, e non intende fermarsi, arrivando a scalzare dal trono le pay tv come Sky o Mediaset Premium.

Fondata nel 1997 come piattaforma per il noleggio di videogiochi, nel 2008 si è convertita alla vendita di contenuti visivi in abbonamento: serie tv, film, documentari. Di propria produzione o acquistati per rimpolpare il catalogo.

I numeri sembrano aver ripagato la società americana, e sono impressionanti: a fronte di spese altissime per gli show e le serie tv che producono annualmente ci sono ben 125 milioni di abbonati in tutto il mondo e una capitalizzazione in borsa dalle cifre da capogiro. Mai così bene per la società di Reed Hastings, nonostante l’aumento del prezzo dell’abbonamento mensile.

Ogni utente, infatti, si trova a dover sborsare fino a 17 euro al mese per un abbonamento valido per più dispositivi, detti schermi. Il prezzo base è ancora abbordabile, quasi 8 euro. Per un solo dispositivo.

tv in streaming on demand

ALTERNATIVE A NETFLIX

La concorrenza a Netflix si è fatta dunque serrata, e numerose aziende sono entrate, con offerte concorrenziali, nella fetta di mercato lasciata libera da Netflix, sebbene dai numeri meno consistenti.Ne menzioniamo sei, soprattutto per quanto riguarda il catalogo dei lungometraggi.

Persino la creatura di Jeff Bezos, Amazon, si è lasciata sedurre dal mercato dei video on demand, ed ha lanciato Amazon Prime. Possiamo sfruttare questo servizio al costo di 4,99 euro al mese o 36 euro per tutto l’anno, con una selezione ampia di film e la possibilità di scaricarli su tablet o pc.

Ulteriore alternativa è iTUNES STORE: di proprietà della Apple, permette sia il noleggio che l’acquisto di diversi film e anche di parecchi brani musicali.

Per gli utenti del servizio c’è la possibilità di condividere il video acquistato su più dispositivi gratuitamente, o vederlo offline.

Sono interessanti anche piattaforme ed app con fette di mercato decisamente minori ma con prezzi e cataloghi interessanti: Infinity TV, per esempio, di proprietà di Mediaset, lanciata nel 2013, con una grande lista di titoli scaricabili su sei dispositivi diversi, o l’ibrido Now TV, di proprietà del colosso Sky.  Non necessità di contratto, ma funziona su abbonamento rinnovabile su base mensile, e consente la visione di alcuni contenuti dell’offerta Sky tramite una videoteca di titoli, ma anche di seguire in diretta alcuni canali.

Infine, per chi non desidera essere legato al rinnovo mensile dell’abbonamento, c’è la neonata, ma non ancora decollata, CHILI, che offre titoli tv e serie tv pagando ogni singolo contenuto scelto. Per risparmiare c’è anche la possibilità di noleggiare il titolo a tempo, e non acquistarlo. 

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DIFFERENZE PAY TV O TV ON DEMAND

Le pay-tv sono ormai una realtà consolidata nel panorama dei contenuti televisivi da ormai più di qualche anno, e la scelta di preferire una vera e propria televisione “a palinsesto”, come Sky o Mediaset Premium dipende soltanto dalle esigenze che ognuno ha.

La principale differenza tra queste due piattaforme sta nelle flessibilità, non solo dell’abbonamento ma anche della fruizione dei contenuti: per guardare la pay tv occorrono speciali decoder, e fino a poco fa non era possibile slegare la visione dal supporto della televisione. E anche se Sky e Mediaset hanno i loro servizi di TV in streaming on demand,  rispettivamente Sky Go e Premium Play, sono fruibili su molti meno dispositivi e sono molto meno flessibili di una TV online che puoi davvero guardare quanto, come e dove vuoi.

Sky e Mediaset Premium sono comunque tv ‘classiche’, che hanno adattato le tecnologie per una visione successiva e on demand (registrando, per esempio), ma presentano programmi, eventi e contenuti ‘live’.

La seconda differenza principale tra Pay TV e TV Online è la flessibilità dell’abbonamento. Le Pay TV necessitano di abbonamenti vecchia maniera, con carta di credito o addebito su conto corrente, e sono legati da vincoli di contratto che ne rende sempre difficile il recesso. Le piattaforme di streaming on demand, invece, possono essere pagate con carte prepagate e non hanno nessun vincolo, basta non rinnovare l’abbonamento per recedere.

TV STREAMING GRATIS ON DEMAND

Chi non ha voglia di pagare abbonamenti per la televisione ha comunque a disposizione altri servizi di richiesta di contenuti visivi on demand, ha comunque la possibilità di accedere a numerosi film, video, documentari o serie tv in modo del tutto legale, tramite i principal portali di streaming di Rai e Mediaset, in cui è possibile anche ritrovare programmi già andati in onda e rivederli, come RaiPlay, Video Mediaset o Witty TV.

Anche il celebre YouTube presenta spesso video e documentari liberi da copyright (verificatelo sempre) da poter vedere in tranquillità tramite pc o smart-tv.

Se avete uno smartphone o un tablet Android, infine, potete spulciare anche il catalogo dei titoli gratuiti di Google Play, ce ne sono molti a disposizione.

Insomma, le alternative a Netflix ci sono e sono tante, ora serve soltanto un divano comodo e la giusta compagnia.

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