Mascherine mutanda: troppo strette e scomode per gli studenti | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Mascherine mutanda: sono troppo strette e scomode per gli studenti

Ennesimo spreco con le mascherine: quelle distribuite dal Ministero nelle scuole sono troppo scomode. E nessuno le indossa

Anche quest’anno si torna a scuola in mascherina. Obbligatoria per tutti. Peccato che i dispositivi di protezione individuali forniti agli studenti dal Governo siano praticamente inutilizzabili. Lo segnalano nuovamente i genitori degli alunni. Troppo scomode. Troppo strette. Altre volte troppo grandi. Ma comunque estremamente fastidiose. Molti bambini lamentano di non riuscire a respirare mentre le indossano. È il grande ritorno delle “mascherine mutanda”. Ennesimo spreco.

MASCHERINE MUTANDA

C’è chi tenta di riciclarle togliendo gli elastici e infilandole nelle mascherine lavabili a mo’ di filtro. Chi sperimenta soluzioni fai da te per renderle più o meno indossabili. I genitori cercano di arrangiarsi come possono. Per non gettarle via, per recuperarle evitando gli sprechi.

Ma è inutile negarlo, le cosiddette “mascherine mutanda”, già distribuite durante lo scorso anno scolastico, sono davvero fastidiose, considerato poi che gli studenti devono indossarle per parecchie ore al giorno. E così finiscono nella spazzatura o accumulate in qualche angolo remoto di casa. La storia si ripete.

mascherine mutanda

A nulla sono servite le innumerevoli proteste dei genitori e il polverone sollevato sui social dal famoso post di facebook pubblicato da Alex Corlazzoli. Che nel 2020 scriveva:

“Eccole! Son le famose mascherine “Mutanda”, così le chiamano i bambini. Da quando arrivano queste più nessuno le mette. Su una classe di 22 bambini stamattina solo 2 la indossano ma modificata: le mamme mettono gli elastici in modo che possano metterli sulle orecchie. Gli altri? Le comprano. Perché? Perché son strette. Perché non riescono a respirare. Perché le femmine coi capelli lunghi non riescono ad indossarle. Perché per qualcuno puzzano! E così ogni giorno migliaia (non so quanti perché l’ufficio di Arcuri Mon mi ha dato il dato) di euro vengono buttati! Certo ciascuno fa la sua parte: i presidi le fanno arrivare nei plessi e sono in regola. Gli insegnanti le distribuiscono e sono in regola! I genitori che possono permettessero le comprano e i bambini sono in regola! Ma possibile che nessuno va oltre il suo naso chiedendosi: perché stiamo buttando soldi? Se non ci servono scriviamo ad Arcuri: noi non le vogliamo!”

Centinaia di genitori commentarono il post affermando che le “mascherine mutanda” distribuite nelle scuole erano minuscole e inutili, troppo strette e scomode, impossibili da indossare, insopportabili. Ma nel frattempo nulla è cambiato.

E’ passato un anno, se ne è parlato, ma imperterriti continuate a -BUTTARE- i nostri soldi”, scrive Fulvia su Facebook. E come lei, molti altri si lamentano.

Chi ha figli a scuola lo sa, moltissimi alunni non le indossano affatto. Non si tratta di un problema estetico e nemmeno di sterili polemiche, queste mascherine sono realmente fastidiose e molto scomode.

Nel frattempo alcune associazioni di volontariato si sono organizzate per recuperarle, pur di non vederle gettate via inutilmente, ma a quanto pare continueremo a riceverle.

MASCHERINE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Share

<