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Non sprecare come messaggio politico

Dall'introduzione al libro "Non sprecare" (Einaudi) del direttore Antonio Galdo: il capitalismo, se vuole funzionare, va coniugato sempre con la democrazia e con il ridimensionamento delle disuguaglianze

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MESSAGGIO POLITICO NON SPRECARENon sprecare è un messaggio politico. Sì, quella politica che deve, come un imperativo categorico, riconquistare ovunque il suo primato, rispetto a mercati e mercanti, a oscuri poteri finanziari e di lobby sempre all’opera come le tarme quando distruggono i mobili dei nostri nonni. E il messaggio politico, la sua essenza, consiste nel fatto che il capitalismo, se vuole funzionare, va coniugato sempre con la democrazia e con il ridimensionamento delle disuguaglianze e di un’eccessiva concentrazione della ricchezza: questa è la scommessa che stiamo giocando in America, in Europa, nel mondo arabo, nei paesi del Bric, Brasile, Russia, India e Cina. Madre Teresa di Calcutta mi disse, con un sorriso dolce e forte come la sua intera esistenza: «Quello che mi scandalizza non sono i ricchi e i poveri. Ma è lo spreco».

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LO SCANDALO DELLO SPRECO – Aveva perfettamente ragione, e oggi quelle parole mi sembrano profetiche, come l’indignazione, manifestata in continuità da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, per un mondo diviso in due stanze, dove in una si crepa e nell’altra si spreca.
Non sprecare, infine, è un dittico che richiama la nostra coscienza, a prescindere dalle convinzioni religiose di ciascuno di noi. L’indifferenza è un male contagioso, persino assoluto: nei libri di storia noi occidentali, noi europei, noi italiani, saremo accusati di genocidio, se non riusciremo ad avvicinarci ai fratelli africani. Senza aiuti a pioggia che lavano le coscienze e andrebbero messi al riparo dalla corruzione, senza depredare soltanto la ricchezza di un continente povero, terre da coltivare e pozzi per estrarre petrolio, ma con lo spirito di uomini che guardano altri uomini, e si avvicinano a loro. E innanzitutto non sprecano acqua e cibo, la cui mancanza per gli africani significa epidemie, guerre, devastazioni. Milioni e milioni di morti innocenti.

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NON CEDERE ALLA TENTAZIONE DELLO SPRECO – Chissà adesso che cosa mi dirà don Riccardo leggendo questa prefazione alla nuova edizione di Non sprecare. Intanto sono io a dargli una notizia che considero buona, se non ottima: scrivendo Non sprecare, ho raccontato storie di singole persone, forti e coraggiose, capaci appunto di non cedere alla tentazione dello spreco, ma semmai di contrastarlo a viso aperto. Una piccola minoranza di uomini e donne di buona volontà. Oggi a pensare come, quando, dove e perché «Non sprecare» siamo diventati tanti: siamo cresciuti, ovunque. Forse abbiamo capito che la Grande Crisi è la Grande Occasione per garantire la sopravvivenza della specie. Guai se dovessimo sprecarla.

Dall’introduzione della nuova edizione tascabile del libro “Non Sprecare” di Antonio Galdo

il formato in Ebook