Mammalo, la startup che risolve tutti i problemi - Non sprecare
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Mammalo, una startup che risolve i problemi come fosse una mamma (foto)

La piattaforma mette in contatto clienti e professionisti in modo trasparente ed efficiente. Per ora è attivo solo in Gran Bretagna ma presto potrebbe arrivare anche in Italia. L’ideatore è un giovane bergamasco che ha dato vita ad un’azienda dal futuro roseo

Quando si è piccoli si è abituati a ricorrere alla mamma, con tono lamentoso, per risolvere i problemi, soprattutto quelli domestici. Ma quando si diventa grandi come si fa a rimediare a una lavatrice rotta a un lavandino intasato o a un allarme difettoso? Cercando una risposta a queste domande Andrea Armanni, un 23enne di Bergamo, ha creato una startup che mette in contatto clienti e professionisti su una piattaforma, dove trovare la soluzione a ogni tipo di problema. L’idea ha preso forma nella startup Mammalo e connette idraulici, elettricisti, ma anche fisioterapisti e dj a chi ne ha bisogno. I professionisti, sul sito e sull’app della startup, sono suddivisi per tipologia di servizi, prezzi e recensioni, tutti parametri che aiutano gli utenti nella scelta. Al momento Mammalo è attivo solo in Gran Brretagna, dove è nata, ma presto potrebbe sbarcare anche in Italia.

MAMMALO STARTUP

Andrea Armanni, infatti, da 5 anni vive a Londra dove si è laureato in Business management with finance ed ha avviato lì sua attività, non a caso lontano dall’ala protettrice della mamma. Oggi l’azienda, di cui è Direttore e Ceo, registra una continua crescita e sta attirando l’attenzione di diversi investitori. Oltre a lui al progetto di Mammalo lavorano altri collaboratori italiani: due nella postazione a Bergamo, Stefano Bosio e Alberto Betta, e Federica Pecis a Londra.

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STARTUP CHE RISOLVE PROBLEMI

Grazia a Mammalo, il cui nome nasce dalla fusione delle parole ‘mamma’ e ‘local’, gli utenti possono trovare in un batter d’occhio chef per una cena a lume di candela, studenti che possano dare ripetizioni, ma anche imbianchini e idraulici. Il tutto con la massima trasparenza: il pagamento infatti viene effettuato solo a servizio concluso. E nel caso di lavoro insoddisfacente o incompleto la startup si fa carico del rimborso della spesa.

Le foto sono tratte dalla pagina Instagram e dal sito di Mammalo.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2019 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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I PROGETTI IN CONCORSO PER IL PREMIO NON SPRECARE:

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