Questo sito contribuisce all'audience di

Malasanità veterinaria: gli sprechi sulla salute degli animali

Malasanità veterinaria: la storia di Lea, una cagnolina vittima degli sprechi e delle inefficienze del sistema. E della lotta del suo padrone per combattere l'assenza di regole in questo campo.

di Posted on
Condivisioni

Pubblichiamo volentieri una lettera arrivata alla nostra redazione che ci racconta la storia di una cagnolina, Lea, morta tra evitabili sofferenze dopo un intervento chirurgico inutile, che mette a nudo le falle e le incongruenze che di fatto impediscono nel nostro paese di perseguire i casi di malasanità animale.

[…] Sapevi che i veterinari non hanno obbligo di consenso informato o di tenere una cartella clinica simile a quella che viene tenuta per noi quando ci ammaliamo? Sapevi che se fai un esposto all’ Ordine dei Veterinari tu non sei parte del procedimento ed è solo una prassi (come la mancia per intenderci) farti sapere se hanno archiviato o no la tua richiesta? Io l’ho scoperto a spese della mia povera Lea, ed oltre al danno (un’operazione inutile e documentatamente malfatta che l’ha solo fatta soffrire di più) ho avuto la beffa di essere stato denunciato e condannato per, udite udite, aver detto “mi hai aperto il cane per niente”, offendendo così la professionalità di questo veterinario. Sembra incredibile ma lo stanno pubblicando anche i giornali, come vedi qui (ARTICOLO DI REPUBBLICA)  Vorrei almeno che la mia storia possa servire a mettere in guardia tutti coloro che tengono veramente ai loro amici non umani, almeno Lea ed io non avremo sofferto per niente. Diffondendo queste notizie, possiamo cambiare le cose, affinchè i nostri familiari senza parola possano diventare nostri familiari a tutti gli effetti per tutti i Veterinari , non solo per quelli bravi ed onesti che esistono ma che devono “subire ” le malefatte di certi colleghi.[…]”. 

QUI la pagina facebook sulla storia di Lea

COME INTERVENIRE. Ad oggi più di sedicimila cittadini italiani hanno firmato la petizione al Ministero della Salute (qui il testo completo) promossa da Arca 2000, la prima associazione italiana specializzata in misfatti veterinari, con la richiesta di una legge di regolamentazione della professione veterinaria e per la tutela sanitaria degli animali d’affezione. La petizione chiede, tra le altre cose:

  • l’obbligo di tracciabilità dell’operato veterinario attraverso cartelle cliniche;
  • l’obbligo di refertazione scritta di ogni terapia e diagnosi;
  • l’obbligo di pronto soccorso h 24 e di reperibilità constante anche in orario festivo e notturno;
  • l’obbligo di specializzazione post laurea per chi intenda operare come medico veterinario per animali domestici.

Arca 2000, fondata da Daniela Ballestra ha promosso anche uno sportello di consulenza legale. Speriamo che queste segnalazioni possano essere d’aiuto a tutti i nostri lettori che hanno un animale domestico, così da sapere come intervenire in caso di bisogno.

IN QUESTO ARTICOLO del Giornale di REGGIO la storia dell’operazione di Lea è spiegata nel dettaglio