Questo sito contribuisce all'audience di

Lo spreco di soldi pubblici per illuminare le citta’. A vuoto

di Posted on
Condivisioni

I lampioni nelle strade e nelle piazze scandiscono alcuni suoni della nostra vita metropolitana, ci danno sicurezza più che luce, compagnia più che arredo urbano. Però siamo stati capaci di trasformarli in piccoli monumenti, messi in fila indiana uno dietro l’altro, del nostro spreco quotidiano, pubblico e privato. In Italia l’illuminazione pubblica costa circa 1 miliardo di euro l’anno, 18,7 euro a cittadino: il doppio del conto pagato dai cittadini tedeschi. Il consumo medio pro-capite per le luci delle città in Europa è pari a 51 chilowattora, ma in Germania scende a quota 42 e in Italia schizza a 102 chilowattora, il doppio. Mentre comuni e pubbliche amministrazioni locali annunciano piani di risparmio per l’efficienza energetica, e in qualche raro caso (grazie a un bravo sindaco) dalle parole si passa ai fatti, nel complesso siamo in Paese con il record europeo di sprechi per l’illuminazione pubblica. Lo potete verificare tutti i giorni: mettete piede in una scuola, in una struttura sanitaria, in un ufficio pubblico, e scoprite che le luci girano a pieno regime giorno e notte, senza interruzione. Gli impianti sono vecchi, obsoleti ed energivori: altro che efficienza energetica. Eppure con piani mirati e intitolati all’idea di Non Sprecare energia elettrica pagata dalla mano pubblica, che tra l’altro genera inquinamento, si potrebbe migliorare l’estetica delle città, ridurre i costi delle bollette, tagliare il superfluo, fare nuovi investimenti e attivare nuovi consumi. Crescita economica, insomma. Tra le novità urbanistiche che Londra farà vedere al mondo in occasione delle Olimpiadi 2012 ci sono proprio i lampioni, sui quali l’amministrazione della capitale inglese ha varato un piano antispreco e di importante modernizzazione dell’arredo urbano. A Londra sono già stati sostituiti 2mila punti – luce pubblici ed entro il 2020 il risparmio complessivo sarà pari a quasi 9 milioni di sterline, soldi che potranno essere investiti in altri servizi a favore dei cittadini. Il lampione in strada, come l’elettrodomestico a buona efficienza energetica in casa, è un simbolo delle potenzialità del Non Sprecare e della lunga catena di opportunità che si aprono attraverso questo cambio di paradigma. I nuovi impianti di illuminazione pubblica, infatti, che si stanno moltiplicando in America, in Giappone e perfino in Cina, prevedono non solo efficienza energetica, ma anche design di alta qualità, e tecnologie sempre più sofisticate dietro le quali c’è lo sviluppo della ricerca. Per esempio, ci sono lampioni che riducono l’intensità della luce, e dunque il consumo di energia, in base al numero di persone e di veicoli che passano. Conclusione: nuove luci in città, per Non Sprecare. E per fare crescita economica sana e sostenibile.