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Les Frigos Solidaires — Francia
Nata a Parigi, è una delle reti più note in Europa. I frigoriferi sono spesso collocati davanti a ristoranti, negozi o associazioni e servono a recuperare eccedenze alimentari e distribuirle gratuitamente. Il progetto più famoso è stato quello vicino a Montmartre, diventato molto visibile sui media.Il frigo solidale più famoso, che è diventato virale sui social e nei media di tutto il mondo, è quello progettato e voluto dalla 27enne Dounia Metboul, di nonna algerina, che assieme alla mamma Malika gestisce un ristorante. Rivestito in legno chiaro da un falegname volontario, si trova tra Montmartre e il quartiere popolare di Barbès, ma non è il primo frigo apparso a Parigi. Il primo frigo delle rete di Les Frigos Solidaires è stato inaugurato nel giugno del 2017, sul modello dei frigoriferi solidali berlinesi. Dounia, che allora era appena stata a Londra, ne aveva visto uno fuori da un ristorante, in cui veniva depositato cibo inutilizzato e destinato altrimenti alla pattumiera, oppure pasti non consumati, che venivano liberamente presi da chi era in condizione di necessità. Condizioni che, a causa della crisi economica, Daunia aveva visto anche in Francia, decidendo di replicare l’iniziativa.
Community Fridge Network — Regno Unito
Coordinata dall’organizzazione Hubbub, ha contribuito a diffondere il modello nel Regno Unito. I frigoriferi raccolgono cibo in eccesso da supermercati, ristoranti, bar, tavole calde, orti comunitari, produttori agricoli e cittadini. A differenza di molte banche alimentari tradizionali, i community fridge non richiedono una dimostrazione di bisogno economico: chiunque può entrare, lasciare cibo o prenderlo. L’idea è ridurre lo spreco, non creare un sistema di assistenza stigmatizzante.

Foodsharing.de — Germania
La Germania è considerata uno dei Paesi pionieri del movimento: i punti chiamati “Fair-Teiler” permettono la condivisione di alimenti recuperati, spesso con frigoriferi e scaffali pubblici. Il cibo arriva da diverse fonti:
- Foodsaver: volontari di foodsharing che recuperano eccedenze da negozi, panifici, supermercati e ristoranti convenzionati.
- Cittadini comuni: persone che hanno comprato troppo, hanno cucinato troppo o stanno per partire e vogliono evitare di buttare alimenti ancora buoni.
Chiunque può entrare e prendere ciò che serve: non sono necessarie una registrazione, la dimostrazione di avere un reddito basso, tessere o controlli.
Galdakao — Spagna
Il frigorifero solidale di Galdakao è stato uno dei primi esempi molto mediatici in Europa: un’iniziativa cittadina nata per combattere insieme spreco alimentare e povertà. L’iniziativa è nata grazie all’Associazione dei volontari di Galdakao (GBGE) insieme al Comune. I volontari si occupano di controllare il frigorifero; verificare il rispetto delle regole; sensibilizzare cittadini e attività commerciali; organizzare la diffusione del modello.
Community Fridges — Stati Uniti
Negli USA il fenomeno è cresciuto molto, soprattutto durante la pandemia. Città come New York, Los Angeles, San Francisco e Chicago hanno sviluppato reti di frigoriferi autogestiti da volontari. La logica è quella del mutual aid (aiuto reciproco), a livello di quartiere, per affrontare contemporaneamente insicurezza alimentaree spreco di cibo. Il principio è sintetizzato da questo slogan: “Prendi ciò che ti serve, lascia ciò che puoi”.
Pappadavada — India
Frigoriferi solidali di strada — Brasile
In alcune città brasiliane sono comparsi frigoriferi alimentati da negozi e residenti per distribuire eccedenze alimentari. Anche qui c i frigoriferi sono stati posizionati ai bordi delle strade e sono accessibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Chiunque, sia i cittadini che i rivenditori, gestori di panetterie e ristoranti possono depositare le eccedenze alimentari che tutti possono poi ritirare gratuitamente.
Anche in questo caso è necessario rispettare alcune regole: non si può infatti lasciare nel frigorifero la carne e il pesce crudo e uova o altri cibi scaduti. Ottimi i pasti preparati in casa, devono però riportare l’etichetta con la data di preparazione.

Public Refrigerator Freego — Giappone
È uno dei primi esempi giapponesi di frigorifero pubblico organizzato, nato a Yokohama per favorire il riuso del cibo e ridurre gli sprechi.
- frigoriferi e congelatori;
- scaffali per prodotti non refrigerati;
- alimenti e beni di prima necessità disponibili gratuitamente.
Nei modelli giapponesi più recenti spesso non si tratta solo di “avanzi”: molte donazioni sono acquisti volontari fatti appositamente per sostenere altre famiglie.
Photo credits immagine in evidenza corriere.it
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