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Le scampagnate intelligenti

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Anche il termine sembra ormai obsoleto: scampagnata. E anche volendo dove la trovi oggi una campagna così incontaminata? E poi, a cosa servono? A riacquistare un sano equilibrio con la natura circostante e a riacquisire gli strumenti più pratici di una vita rurale. Così, si parla molto sul web di questa iniziativa intelligente presa da un’associazione femminile per “rinverdire” l’usanza delle scampagnate, sperando che sia un esempio locale da applicare a livello nazionale.

Dal 15 aprile al 11 novembre per 14 domeniche in 14 fattorie in Trentino Alto Adige, tornerà infatti “Scampagnate in fattoria” evento voluto e promosso da Donne in campo, l’associazione femminile che raccoglie in CIA le imprenditrici agricole. Cosa si fa durante una scampagnata in fattoria? Oltre a conoscere gli animali che ci vivono e le colture che si praticano è possibile seguire i vari laboratori: dal colorare la lana con tinte naturali, al produrre il feltro, allo sgranare pannocchie per preparare le farine, alla cagliata dei formaggi. L’agricoltura in rosa, almeno da un po’ di anni a questa parte è in ascesa. Si calcola che il 40% dei coltivatori diretti sia donna. Il che vuol dire che non ci riferiamo a semplici coltivatrici dirette ma a vere imprenditrici che accanto alle colture gestiscono, ristoranti, fattorie didattiche, agriturismi e B&B. Spiega Maria Baldo presidente di Donne in campo: “Con Scampagnate in fattoria, giunta al terzo anno, vogliamo davvero aprire le nostre aziende alla comunità e alle famiglie, far conoscere la salubrità dei nostri prodotti, l’attenzione al territorio e tanti esempi di esperienze imprenditoriali al femminile”. Alla fine, basta poco per riacquisire le buone abitudini di un tempo.