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La scomparsa delle farfalle, tra vent’anni la metà degli insetti nelle aree temperate sarà estinto

Surriscaldamento climatico. Cementificazione selvaggia. Aria inquinata. E le farfalle lasciano le nostre città, rompendo un intero ecosistema. Ognuno di noi può fare qualcosa, sul balcone o in terrazza per creare le oasi per le farfalle

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Non ci sono buone notizie per le farfalle. E in generale per l’universo degli insetti, con api, formiche, cicale, grilli e cavallette: stanno tutti scomparendo. La rivista Science ha dedicato il suo servizio di copertina, nel numero del mese di aprile 2020, alla «scomparsa degli insetti». A partire proprio dalle farfalle.

SCOMPARSA DELLE FARFALLE

I numeri sono impietosi, e l’umanità sta sprecando una delle sue più preziose risorse naturali, anche in termini di biodiversità. La perdita degli insetti, a partire dalle farfalle, è prevista nell’ordine del 9 per cento per decade su scala planetaria, e considerando ciò che già è avvenuto si arriva a un’amara conclusione: entro il 2040, nel giro di vent’anni, la metà degli insetti delle aree temperate sarà estinto. Un’apocalisse.

In particolare le farfalle che, nel corso dei secoli, sono riuscite a resistere a qualsiasi grande cambiamento della geografia urbana, compreso l’avvento delle fabbriche con la rivoluzione industriale, soffrono proprio nelle città dove diventano sempre più rare.

Secondo la rivista scientifica Ecological Indicators il numero delle farfalle nelle città, in tutto il mondo, è diminuito del 69 per cento negli ultimi vent’anni. In particolare ci sono alcune specie ormai prossime alla completa sparizione, come le panfila (- 78 per cento) e l’argo bronzeo (- 75 per cento). 

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ESTINZIONE DELLE FARFALLE

Ricordiamo che la perdita degli insetti ha un ruolo fondamentale in una serie di processi naturali. Per esempio: l’impollinazione, la decomposizione organica e inorganica, la ciclicità dei nutrienti del suolo e la loro stabilità e fertilità, le fonti di cibo nelle catene trofiche. Dipendono dagli insetti l’impollinazione dell’80 per cento delle piante e l’alimentazione del 60 per cento degli uccelli.

CAUSE DELL’ESTIZIONE DELLE FARFALLE

Ma quali sono le cause della grande fuga delle farfalle? Al primo posto compare il solito surriscaldamento climatico, con la formazione di isole di calore che mettono le farfalle in condizione di fuggire per non restare soffocate. In secondo luogo, la cementificazione del territorio ha portato allo stesso risultato, un aumento verticale delle temperature, che sta spingendo le farfalle ad abbandonare i centri urbani. Terzo problema: si riducono le aree verdi, specie quelle incolte, dove le farfalle si sentono libere di circolare senza avere il terrore di essere catturate dalla mano dell’uomo.

Il risultato di questo processo di emigrazione, verso la campagna o verso paesi più accoglienti, come le nazioni dell’Africa, è una grande perdita per l’intero ecosistema urbano, oltre che un evidente spreco di bellezza naturale. È come se le città non avessero più le condizioni di base per ospitare questi insetti, sempre alla ricerca delle piante giuste per sfamarsi. 

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PIANTE PER LE FARFALLE

Da qui qualcosa che possiamo fare tutti, senza aspettare le iniziative della pubblica amministrazione, per consentire alle farfalle di ritornare in città: piantare le piante giuste per loro. Non è difficile, anche perché si tratta di coltivazioni naturali, poco costose e semplici da gestire. Per esempio: la ruta, il trifoglio, i nasturzi, i pruni. E ancora, il finocchio selvatico e il biancospino. Alle farfalle inoltre piacciono molto la lavanda, l’erba cipollina, l’ortica e il fiordaliso. Quindi, ognuno di noi può creare le condizioni più adatte per attirare le farfalle, con queste coltivazioni e rinunciando ai micidiali pesticidi che invece le allontanano. 

COME EVITARE LA SCOMPARSA DELLE FARFALLE

Sulla base di queste premesse molte università, come il Dipartimento di Medicina veterinaria a Milano, stanno portando avanti progetti per migliorare gli ecosistemi naturali favorevoli alla vita delle farfalle. Il primo si chiama “Effetto farfalla” (www.effettofarfalla.net): vengono indicate, con molto rigore, le tecniche per realizzare in città dei corridoi naturali, dove le farfalle possono vivere a loro agio e sentirsi sicure. Ogni cittadino è invitato a creare la propria osai per le farfalle, per poi seguirla attraverso il sito e vedere gli effettivi risultati. Il secondo invece è “Impollina-mi” (www.impollina-mi.org), con baricentro Milano: anche in questo caso si chiede a tutti di creare zone accoglienti, attraverso piante e coltivazioni, per le farfalle e per le api in città, mettendo a disposizione perfino un manuale tecnico-didattico. Prima che scompaiano del tutto. 

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