Incidenti per smartphone - Non sprecare
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Incidenti per smartphone, la strage di Taranto con sei morti. E due angoscianti interrogativi

La Polizia stradale lancia l’allarme: gli incidenti stradali mortali che coinvolgono ragazzi under 30 sono aumentati di oltre il 20 per cento. Le vittime solo nel 2016 sono già 174. Colpa delle distrazioni da cellulari.

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INCIDENTI PER SMARTPHONE –

Come sono morti? Perché le loro vite, in un attimo, sono state sprecate? La strage sulla statale numero 7 in Puglia, nel tratto che va tra Castellaneta e Laterza, è solo l’ultimo, più drammatico, episodio, di una catena di incidenti stradali che in comune hanno sempre due elementi. Ragazzi giovanissimi che muoiono, smartphone e cellulari che hanno provocato la distrazione fatale.

IL TERRIBILE INCIDENTE IN PUGLIA –

I cinque ragazzi pugliesi domenica mattina viaggiavano sull’Appia per andare al mare, dunque non erano reduci da una notte in discoteca con alcol e droghe. Semplicemente avevano voglia di una normalissima giornata in spiaggia. La macchina, guidata da uno dei ragazzi, tutti di Altamura, improvvisamente ha sbandato, travolgendo il guardrail di protezione e invadendo la corsia opposta, dove in quel momento transitava un povero operaio uscito dal turno di notte nello stabilimento dell’Ilva di Taranto. Quel tratto di strada è pianeggiante, sull’asfalto non ci sono segni di frenata che possono spiegare lo sbandamento con un sorpasso azzardato. E allora? L’ipotesi più probabile resta quella di una distrazione improvvisa, durante la guida, dovuta a un cellulare oppure a uno smarthphone. In questi casi, mandare un semplice sms, mentre si guida, significa avere 10 secondi di black out e perdere di vista 300 metri di strada. Dieci secondi, e 300 metri che diventano fatali.

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GLI APPELLI DELLA POLIZIA STRADALE –

I cinque amici in viaggio verso il mare (Vincenzo Gallo, Milena Giannulli, Maria Rosario Fiore, Angelo Ancona, Marisa Lorusso) e il povero operaio (Ippolito Galli) meritano tutte le nostre lacrime, e saranno le indagini, speriamo presto, a chiarire quanto in questa tragedia abbiano pesato le pessime condizioni dell’Appia. Ma un fatto è certo: la Polizia stradale non fa altro che lanciare allarmi, tutti inascoltati, perché nei primi mesi del 2016 gli incidenti mortali che hanno visto coinvolti giovani under 30 sono spaventosamente aumentati rispetto allo scorso anno (+27,8 per cento) e 174 giovani in appena sei mesi hanno perso la vita. Quasi sempre per una distrazione da telefonino o da smartphone. E un automobilista su otto, fermato in Italia, è stato multato perché parlava con il cellulare.

DIPENDENZA DA SMARTPHONE –

Purtroppo, non credo che tutto si possa risolvere con nuove sanzioni e nuove multe, anche severe. In Svizzera e in Germania, per esempio, è previsto il sequestro del cellulare dell’automobilista indisciplinato. Su questo sito, invece, puntiamo molto sulla riscoperta dell’educazione, e su un uso meno compulsivo degli apparecchi elettronici ed elettrici. Non per bon ton, per buona educazione, per igiene mentale (tutti buoni motivi), ma come dimostrano le tragedie sulla strada, innanzitutto per non sprecare tante vite umane. Di giovani e meno giovani.

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