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I manager licenziati si riciclano

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LONDRA – Non tutti i mali vengono per nuocere. Il vecchio proverbio trova una moderna conferma nei banchieri e nei broker che hanno perso posti profumatamente pagati nelle banche della City di Londra a causa della recessione: alcuni di loro hanno sfruttato l’occasione per cambiare radicalmente mestiere e mettersi a fare il tipo di lavoro che avevano sempre sognato di fare, anche se e’ pagato molto meno.

Ci sono infatti ex-banchieri licenziati che si stanno riciclando come cuochi, maestri di sci, istruttori di vela e di alpinismo, annuncia il Financial Times in prima pagina: alcuni tornano a scuola, per prepararsi al cambio di stagione, seguendo corsi e facendo apprendistato; altri possono finalmente dedicarsi a tempo pieno all’hobby o alla passione che hanno coltivato nel tempo libero fino ad ora.

Non tutti sono sicuri che la scelta sia definitiva: ci sono quelli che ammettono di volersi prendere una specie di vacanza, dedicarsi a quello che a loro piace, senza troppe preoccupazioni, visto che i bonus presi in passato e le liquidazioni con cui in genere sono stati allontanati assicurano un tenore di vita piu’ che dignitoso, in attesa che la crisi economica passi, le banche ricomincino ad assumere e la possibilita’ di ritrovare un lavoro da centinaia di migliaia o milioni di sterline l’anno sia molto piu’ facile.

Ma ci sono anche coloro che sono decisi a non tornare indietro, convinti che una volta ritrovata la passione per il lavoro, sia impossibile riprendere ad appassionarsi soltanto ai soldi. Inoltre, osserva la psicologa del lavoro Nancy Picard, interpellata dal quotidiano della City, “e’ probabile che i lavori che avevano una volta non torneranno mai piu’, perche’ la crisi cambiera’ il sistema finanziario”.

E allora, se non si possono guadganare piu’ bonus milionari, perche’ passare l’esistenza a occuparsi di fusioni societarie e sistemi per evitare alle aziende di pagare le tasse? Tanto vale passarla facendo qualcosa di piu’ piacevole, anche se riempe molto di meno il portafoglio.

“Avevo sempre sognato di fare il cuoco”, confida per esempio David Payne, 27 anni, laurea ad Oxford in economia, licenziato in novembre da un fondo di investimenti della City. Ora si e’ iscritto a Cordon Blue London, un corso di nove mesi che insegna a diventare cuochi e pasticceri. “Era sempre stata la mia passione, ma mi pareva irresponsabile abbandonare un lavoro da svariate centinaia di migliaia di sterline all’anno per andarmiu a mettere trai fornelli”.

Kirsten Hunter, dopo aver perduto il suo posto di manager regionale alla grande banca Hsbc, ha completato un corso di vela di quattro mesi e adesso fa la skipper per una compagnia che noleggia yacht ai banchieri come era lei fino a non molto tempo fa. “Sono molto felice di avere l’opportunita’ di cambiare e di scoprire che cosa e’ veramente la vita”, afferma.

La scuola di vela della Cornovaglia ha dovuto comprare piu’ barche per fare posto a tutti i nuovi istruttori che sono arrivati dalla City e un trend analogo si registra alla British Association of Snowsport Instructors, l’associazione britannica degli istruttori di sport sulla neve.

Prima o poi a qualcuno verra’ l’idea di fare un film, su un banchiere licenziato che scopre la felicita’ diventando cuoco o maestro di sci. Ci voleva la grande recessione degli anni Duemila, per trovare il coraggio di cambiare vita.