I Giardini Caneva sono speciali perché non sono un semplice parco, ma un giardino botanico sperimentale e immersivo nato dalla passione del botanico e paesaggista Enrico Caneva. Si trovano vicino al centro storico di Sarzana, all’interno di un’area storica di antichi orti.
Le cose più particolari sono:
- Una collezione botanica molto ampia: ospitano circa 15.000 piante di 2500 specie provenienti da diverse parti del mondo, con un’attenzione particolare alla biodiversità e alle specie meno comuni.
- Percorsi tematici dedicati ai continenti e agli ecosistemi, ad esempio flora australiana, sudafricana, cilena, patagonica, himalayana, giapponese e asiatica, oltre a sezioni dedicate alle piante preistoriche.
- Il “Sentiero profumato”, una delle parti più originali: raccoglie circa 800 specie legate alla profumeria naturale, comprese molte rose antiche francesi da profumo dell’Ottocento.
- Un approccio più naturale che ornamentale: le piante vengono lasciate crescere con interventi limitati, valorizzando forme, profumi e cicli naturali invece di creare un giardino troppo “addomesticato”.
- Un’esperienza più vicina a un viaggio botanico che a una visita tradizionale: i percorsi raccontano anche esplorazioni, storia dei giardini, colori, profumi e rapporto tra uomo e natura.
Ma probabilmente la cosa più speciale da vedere è la collezione di Podocarpus, una raccolta dedicata a un gruppo di conifere preistoriche appartenenti al genere Podocarpus (famiglia delle Podocarpaceae).
I Podocarpus sono piante molto interessanti perché:
- Sono “fossili viventi” dal punto di vista evolutivo: il loro gruppo ha origini molto antiche e molte Podocarpaceae erano già presenti quando i continenti e i climi erano molto diversi da quelli attuali.
- Provengono soprattutto dall’emisfero australe: specie di Podocarpus crescono in aree come Sud America, Africa australe, Australia, Nuova Zelanda e Asia sud-orientale.
- Hanno un aspetto diverso dalle classiche conifere: spesso possiedono foglie strette e piatte, più simili a quelle di alcune latifoglie, e producono strutture riproduttive carnose e colorate (spesso chiamate “falsi frutti”).
- Sono importanti per lo studio dell’evoluzione delle piante: nei Giardini Caneva sono affiancati ad altre gimnosperme antiche come Ginkgo, Araucaria e altre conifere per raccontare la storia della vegetazione sulla Terra.
La collezione è quindi speciale non tanto per la spettacolarità dei fiori (i Podocarpus non fioriscono come le rose o le piante ornamentali), ma perché permette di vedere dal vivo un ramo dell’evoluzione vegetale che risale a ere geologiche lontane. Nei Giardini Caneva la sezione delle gimnosperme comprende numerose specie di conifere e rientra nel progetto di ricostruzione della flora di epoche come Carbonifero, Giurassico e Cretaceo.
Per visitare i Giardini Caneva, conoscere giorni e orari di apertura, e avere una panoramica di tutto quanto si può vedere, consultate questo sito.
Fonte immagini: Giardini Caneva/Facebook
Leggi anche:
- Le città più verdi del mondo
- I 10 giardini più belli d’Italia
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.


