Il Viagra è ormai entrato nei consumi sanitari ordinari degli italiani, più o meno come l’aspirina. Secondo la Società italiana di andrologia se ne vendono 20 milioni di pillole all’anno, mentre la disfunzione erettile colpisce quasi il 40 per cento degli over 50. Ma se da un lato ha risolto un potenziale problema all’interno della vita intima delle coppie, dall’altro versante questo boom sta facendo crescere il fenomeno della “gelosia da Viagra” (Viagra jealousy”) provata da alcune donne nei confronti del farmaco che ha cambiato la vita sessuale degli uomini.
La “gelosia da Viagra” può manifestarsi in modi diversi:
- Paura che il partner dipenda dal farmaco per il piacere sessuale.
- Sospetto che il partner stia cercando esperienze sessuali più intense o diverse grazie al farmaco.
- Ansia rispetto alla propria performance sessuale, confrontata con l’effetto del farmaco.
- Il partner senza farmaco può sentirsi meno attraente o meno capace di soddisfare l’altro.
- Questo può minare la fiducia in sé stessi e generare ansia da prestazione.
In pratica, la gelosia nasce più dalla percezione del farmaco come “aiuto esterno” che dalle dinamiche reali di tradimento. Psicologi e sessuologi a volte la trattano come un mix di ansia relazionale e insicurezza, più che come un problema fisico legato al Viagra stesso.
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