Gazza ladra: caratteristiche, origini del nome, è possibile addestrarla? | Non sprecare
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Gazza ladra: scopriamo caratteristiche, origini del nome e se è possibile addestrarla

Astuta e molto intelligente. Estremamente adattabile e curiosa. La detenzione non è consentita perché appartiene alla fauna autoctona. Lasciamola vivere in libertà

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Parente stretta del corvo, la gazza ladra è un uccello onnivoro dall’aspetto particolarmente slanciato. La sua bellissima coda è molto lunga e il piumaggio vira dal nero al bianco passando dalle sfumature del viola, del verde e del bluastro. Ladra perché avrebbe l’istinto di rubare gli oggetti che luccicano. Scopriamone le principali caratteristiche e se è possibile o meno addomesticarla.

CHI É LA GAZZA LADRA

Appartiene alla famiglia corvidi, il nome scientifico è Pica pica, ed è un uccello dal cicaleccio piuttosto aspro. Si nutre prevalentemente di:

  • insetti
  • uova di uccelli
  • grani.

Tendenzialmente slanciata, ha ali e coda lunghe, con piume che dal nero virano verso il verde, il viola e il bluastro fino ad arrivare al bianco. La lunghezza media è di 44–46 cm, di cui la coda, essendo particolarmente sviluppata, occupa almeno la metà. Molto intelligente e curiosa. La possiamo trovare sia in Europa che in Asia e in Africa nord-occidentale.

PERCHÉ SI CHIAMA GAZZA LADRA

Viene chiamata “gazza ladra” perché si dice sia attratta dagli oggetti che luccicano, che tende a rubare e nascondere. Non solo però, ruba anche le uova di altri uccelli.

A quanto pare il curioso nome è a sua volta collegato all’opera omonima di Gioacchino Rossini.

É CONSENTITO ADDOMESTICARE UNA GAZZA LADRA?

In Italia la detenzione della gazza ladra da privati cittadini, a meno che non sia autorizzata dagli organi competenti, è vietata perché l’animale appartiene alla fauna autoctona. Anche se precisi regolamenti sono di competenza di ogni singola regione italiana e possono sussistere delle eccezioni per i cacciatori e in specifici casi.

Ricordiamo inoltre che sebbene la gazza ladra sia un uccello molto adattabile, capace di vivere in cattività, è pur sempre un esemplare selvatico. Rispettiamone quindi la libertà. E in caso di emergenza interveniamo raccogliendola e contattando al più presto un Centro di Recupero Fauna Selvatica o la Polizia Provinciale.

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QUANTO DURA LA VITA DI UNA GAZZA LADRA

Le gazze ladre vivono mediamente 4-5 anni in natura, anche perché la mortalità dei cuccioli è piuttosto elevata. Inoltre, allo stato selvatico, le aspettative di vita si riducono perché è più facile incorrere in qualche predatore o avere carenza di cibo.

Tuttavia, le gazze ladre potenzialmente possono vivere molto di più, raggiungendo addirittura i 20 anni. Per quanto riguarda la maturità sessuale, essa viene raggiunta intorno all’anno di età, ma la riproduzione di solito avviene non prima dei 2 anni.

DOVE FANNO IL NIDO LE GAZZE LADRE?

La gazza ladra solitamente nidifica nei parchi, in campagna, nei boschetti ma anche in zone meno ricche di vegetazione e persino su singoli alberi. Dove crea dei caratteristici nidi a cupola, particolarmente voluminosi, con un peso di circa 3 chili e un diametro interno intorno ai 20 cm.

I nidi, che vengono costruiti dalla coppia di gazze ladre, sono suddivisi in due parti. Una coppa formata da piccoli rami e fili d’erba, e una copertura di ramoscelli intrecciati.

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