Gli errori da evitare quando si accende il condizionatore

Temperatura troppo bassa, porte e finestre aperte, il getto indirizzato direttamente sulle persone

Persona regola il condizionatore in un soggiorno durante l’estate

Il condizionatore va usato evitando una serie di errori che comportano sprechi di energia, disagi ambientali (la stanza non viene raffreddata bene) e possibili rischi per la salute (per esempio quando il getto è indirizzato direttamente sulle persone).

Ma vediamo da vicino gli errori più frequenti, tutti da evitare, che si fanno quando si mette in funzione un condizionatore.

  • Impostare una temperatura troppo bassa Evitare di passare, per esempio, da 32 °C esterni a 20 °C interni, meglio una differenza di circa 5–7 °C. Il condizionatore impostato a una temperatura troppo bassa deve lavorare più a lungo per raggiungere il target previsto, il passaggio molto brusco tra gli ambienti può provocare uno sbalzo termico dannoso per la salute, l’aria fredda diretta può dare sensazione di freddo, soprattutto durante il sonno, e tende a togliere più umidità, e un ambiente eccessivamente secco può essere fastidioso.
  • Lasciare porte e finestre aperte Il climatizzatore lavorerà continuamente senza riuscire a mantenere bene la temperatura, consumando di più. Immaginate una stanza a 25 °C con fuori 35 °C: se aprite una finestra, l’aria calda entra mentre quella fresca esce. Il condizionatore deve quindi continuare a sottrarre calore per compensare questa perdita: nel frattempo entra calore, e la stanza si raffredda con maggiore difficoltà. Entra anche umidità, soprattutto nelle giornate afose, rendendo più difficile mantenere un ambiente confortevole; aumentano i consumi, perché il climatizzatore deve lavorare più a lungo; il raffreddamento diventa meno efficace e potreste avere l’impressione che il condizionatore “non ce la faccia”; il compressore può rimanere in funzione più a lungo, aumentando il lavoro dell’apparecchio.
Persona rimuove i filtri di un condizionatore per pulirli
  • Non pulire i filtri Filtri sporchi riducono il flusso d’aria, aumentano i consumi e peggiorano la qualità dell’aria. In estate è buona pratica controllarli e pulirli regolarmente. Il filtro ostruito riduce il flusso d’aria e il condizionatore raffredda peggio, così per ottenere lo stesso risultato, l’apparecchio deve lavorare più a lungo o con maggiore intensità (da qui uno spreco di energia). Inoltre quando il filtro non è ben pulito, peggiora la qualità dell’aria: polvere e sporco accumulati nel filtro possono favorire cattivi odori e una distribuzione meno pulita dell’aria. E se il flusso d’aria è molto ridotto, la batteria interna può raffreddarsi eccessivamente e formare brina o ghiaccio.
  • Coprire o ostacolare l’unità esterna Deve poter espellere il calore liberamente. Evitate di addossarle oggetti o di ostruire le griglie. La ventola dell’unità esterna deve espellere aria calda; se è ostruita, quest’aria può ristagnare intorno all’unità e il sistema deve lavorare di più per ottenere lo stesso raffreddamento (ancora uno spreco di energia che poi si paga in bolletta). Inoltre, se ostruita, l’unità interna potrebbe raffreddare meno efficacemente e le temperature e la pressione di funzionamento possono diventare meno favorevoli.
  • Usarlo con la ventola sempre al massimo Non è necessariamente più efficace. Una modalità automatica spesso gestisce meglio il flusso d’aria. La ventola sempre al massimo fa più rumore, specie di notte; consuma più energia rispetto a velocità più basse (anche se il consumo della ventola è generalmente molto inferiore a quello del compressore); il getto d’aria può essere fastidioso, perché crea una corrente forte e continua; a seconda del climatizzatore e delle condizioni, velocità più basse possono permettere all’aria di rimanere più a lungo a contatto con la batteria fredda, favorendo la rimozione dell’umidità.
  • Dirigere il getto direttamente addosso alle persone Meglio orientarlo verso l’alto o distribuire l’aria nell’ambiente, soprattutto durante il sonno. Se il flusso è diretto su una persona per molto tempo può dare una sensazione di freddo eccessivo, anche se la temperatura della stanza è confortevole; può seccare occhi, naso e gola, soprattutto se il flusso è forte; può risultare fastidioso per chi è sensibile alle correnti d’aria; di notte può essere particolarmente scomodo, perché si rimane esposti allo stesso getto per diverse ore.
  • Trascurare la manutenzione Se il climatizzatore perde acqua, fa rumori insoliti, emana cattivi odori o raffredda poco, non conviene continuare a usarlo ignorando il problema.
  • Spegnere e accendere continuamente l’apparecchio Se devi assentarti per poco tempo, spesso è più efficiente alzare la temperatura o usare una modalità appropriata piuttosto che fare continui cicli di accensione e spegnimento. Gli inconvenienti, in questo caso, sono diversi: aumentano i consumi, soprattutto se ogni volta il sistema deve ripartire e riportare rapidamente l’ambiente alla temperatura desiderata; la temperatura oscilla continuamente, invece di rimanere stabile; il comfort peggiora, perché puoi passare da caldo a freddo e viceversa; l’aumento del numero di avviamenti del sistema, nel lungo periodo può contribuire all’usura dei componenti.

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