ENEA sta conducendo ricerche su materiali per batterie e supercondensatori ottenuti dalla lolla di riso (il rivestimento esterno del chicco), in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Politecnico di Torino. I ricercatori stanno trasformando la cellulosa contenuta nella lolla in materiali nanostrutturati come:
- aerogel di carbonio
- quantum dots di grafene
Questi materiali vengono studiati per usarli negli elettrodi di batterie e supercondensatori, e i primi risultati dell’interessante ricerca da economia circolare sono stati pubblicati sulle riviste Molecolus e Journal of Energy Storage.
L’idea è interessante perché la lolla di riso:
- è un sottoprodotto agricolo molto abbondante
- contiene molto carbonio,silice, cellulosa e lignina
- costa poco
- può essere convertita in materiali conduttivi utili per l’accumulo di energia.
La lolla di riso è normalmente considerata uno scarto agricolo o sottoprodotto della lavorazione del riso. Quando il riso viene lavorato nelle riserie, la lolla viene separata dal chicco commestibile e rimane in grandi quantità. Per ogni tonnellata di riso raccolto si produce circa il 20% di lolla che da rifiuto potrebbe diventare una materia prima per batterie e accumulatori.
Foto di copertina tratta da www.media.enea.it
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