Ecoalf abiti rifiuti mare - Non sprecare
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Ecoalf, l’azienda spagnola (foto) che trasforma la spazzatura del Mediterraneo in vestiti

Abiti, giacche, gonne, pantaloni, borse: tutto ricavato dalla plastica, specie bottiglie, gettata in mare e raccolta da 600 pescherecci. Con 70 bottiglie di pet si ricava un metro di filato.

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ECOALF ABITI RIFIUTI MARE –

È l’azienda green del momento, la più famosa al mondo. Ha appena ricevuto il riconoscimento come <modello esemplare> di attività industriale sostenibile alla Conferenza mondiale sulla conservazione degli oceani, ed è sommersa da richieste di repliche in tutto il mondo. Dal Marocco alla Thailandia, fino ai più importanti stati americani. L’azienda spagnola Ecoalf, fondata da Javier Goyeneche, è l’unico marchio al mondo che trasforma la spazzatura del Mediterraneo in filati di qualità.

Tutti i capi presenti in catalogo e venduti nel flagship store di Madrid e in ben 430 multibrand del mondo di cui ben 310 in Europa, sono ricavati in particolare dal riciclo dei rifiuti di plastica. Proprio quella stessa plastica che invade il Mediterraneo e che si caratterizza ormai come un problema urgente che non possiamo più trascurare: sono ben 8milioni le tonnellate di questo materiale che, ogni anno, finiscono nei nostri mari causando la morte di centinaia di migliaia di uccelli e mammiferi marini.

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ABITI REALIZZATI CON MATERIALI RICICLATI –

Una filiera 100 per cento sostenibile quella di Ecoalf che inizia con il recupero dei rifiuti in mare, in maniera gratuita, ad opera dei pescherecci, una risorsa indispensabile del progetto “Upcycling the oceans” portato avanti dall’azienda. Un progetto che in fase di avvio contava sulla collaborazione di 160 pescherecci diventati oggi 600 e grazie ai quali sono state eliminate dal Mediterraneo ben 65 tonnellate di spazzatura.

Tutti i rifiuti recuperati in mare vengono poi trasferiti in alcuni centri specializzati dove, mediante il ricorso a tecnologie avanzate, vengono ridotti in palline e microgranuli che, a loro volta, dopo alcune operazioni di tessitura, si trasformano nei filati poi adoperati per la realizzazione dei capi e degli accessori Ecoalf. E da 70 bottiglie di plastica pet si ottiene un metro di filato riciclato.

E non solo la plastica: tra i materiali riciclati da Ecoalf vi sono anche vecchi pneumatici, cotone e caffè. Il risultato sono abiti, giacche, borse e altri capi e accessori caratterizzati da elevati livelli di qualità e confort che non hanno nulla da invidiare ai capi prodotti con materiali nuovi e non provenienti dal riciclo.

 

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ECOALF: RICICLO RIFIUTI RIFIUTI DI PLASTICA –

Un progetto importante Ecoalf, nessun brand si è mai assunto fino ad ora la responsabilità diretta della salvaguardia del mare e, ancora una volta, la conferma che il riciclo può trasformarsi in un’industria di grande successo e di tendenza: non abbiamo purtroppo un pianeta di riserva ed è fondamentale agire subito per combattere il problema dell’inquinamento.

Alcuni capi della collezione “Ecoalf”:

(Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Ecoalf)

PER APPROFONDIRE: Orange Fiber, i tessuti realizzati attraverso il recupero delle bucce di arancia