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Earth Overshoot Day: abbiamo già consumato tutte le risorse naturali che la Terra può generare in un anno

Da oggi in poi e in anticipo rispetto al 2020, dovremo attingere alle riserve del Pianeta, le risorse per il futuro. Tra i costi da pagare: deforestazione, perdita di biodiversità e fenomeni meteorologici estremi

Da oggi siamo in debito con la Terra. Il 29 luglio 2021 abbiamo esaurito tutte le risorse che il nostro Pianeta può offrirci in un anno. Anche nel 2019, il “Giorno di sovraccarico della Terra”, era arrivato il 29 luglio.

EARTH OVERSHOOT DAY

Solo lo scorso anno, a causa della pandemia che aveva causato una riduzione della nostra impronta ecologica (il lockdown aveva determinato un forte calo delle emissioni di CO2), la data che segna il momento a partire dal quale si andrà in deficit, si era spostata di quasi un mese, al 22 agosto. Purtroppo, dopo un anno, siamo nuovamente al punto di partenza. Come spiega il WWF: “Stiamo consumando l’equivalente di 1,6 pianeti all’anno, cifra che dovrebbe salire fino a due pianeti entro il 2030, in base alle tendenze attuali”.

Ad annunciare la data dell‘Earth Overshoot Day è il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che si occupa di monitorare l’impronta ecologica dell’uomo, tenendo conto dello sfruttamento delle risorse naturali a nostra disposizione, e calcolando così anche “il giorno del superamento”. In particolare, l’Istituto ha rilevato un aumento del 6,6% dell’impronta ecologica globale rispetto al 2020 a cui si accompagna una diminuzione dello 0,5% della biocapacità globale.

CHE COSA SI INTENDE PER EARTH OVERSHOOT DAY?

In pratica, da oggi in poi la popolazione mondiale consumerà più di quello che la Terra è in grado di rigenerare per l’intero anno, iniziando così ad attingere alle riserve. I fenomeni meteorologici estremi a cui assistiamo sempre più spesso, l’erosione del suolo, la deforestazione, l’accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera e la perdita di biodiversità sono alcuni dei problemi causati dal sovrasfruttamento delle risorse mondiali.

Il sovraconsumo globale dimostrato dai calcoli dell’impronta ecologica è iniziato nei primi anni settanta. Circa 20 anni fa l’Earth Overshoot Day si verificava a fine settembre, 30 anni fa a ottobre.

Secondo le stime, il debito ecologico accumulato equivale a 18 anni terrestri, e questo significa che per compensare i danni causati dal sovrasfruttamento umano, servirebbero ben 18 anni di totale inutilizzo delle risorse che la Terra ci offre.

OVERSHOOT DAY ITALIA

A questo si aggiunge il record negativo dell’Italia. Secondo il Global Footprint Network, il nostro Paese ha già avuto il suo Overshoot Day lo scorso 13 maggio. Noi italiani abbiamo già consumato tutte le risorse naturali e avremmo bisogno delle risorse di 2,7 pianeti Terra per arrivare alla fine dell’anno.

Dalle analisi del Global Footprint Network emerge infatti che, in base al rapporto tra la quantità di risorse naturali pro capite e la quantità di consumi di ogni persona, consumiamo 4,4 ettari, un dato che va ben oltre il valore medio mondiale di 2,8 ettari a persona.

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COME SI CALCOLA L’EARTH OVERSHOOT DAY

La data dell’Earth Overshoot Day si ottiene dividendo la quantità di risorse naturali che il Pianeta Terra è in grado di generare per quel determinato anno per la domanda di risorse della popolazione globale, moltiplicando per 365.

In particolare, secondo il Global Footprint Network sono quattro i fattori chiave che determinano la domanda di risorse di un Paese: come edifica e gestisce le cittàcome fornisce energiacome si nutrono i suoi cittadini e quanti abitanti conta. Ad esempio, riducendo gli spostamenti in auto, in tutte le città, del 50 per cento, l’Earth Overshoot day si posticiperebbe di 10 giorni. Dimezzando, a livello globale, le emissioni di anidride carbonica, invece, l’Earth Overshoot day si sposterebbe di ben 3 mesi.

100 DAYS OF POSSIBILITY

E proprio nel giorno che segna l’Earth Overshoot Day, e a 100 giorni dalla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, nota anche come COP26, in programma a Glasgow durante il mese di novembre, il Global Footprint Network ha lanciato l’iniziativa “100 days of Possibility”, con l’obiettivo di promuovere soluzioni che aiutino a combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.

Quotidianamente, sul portale dedicato all’iniziativa “100 days of Possibility” verrà presentata una soluzione concreta pensata per spostare in avanti la data dell’Overshoot day, dalla riduzione degli sprechi alimentari all’energia rinnovabile fino all’ecoturismo.

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#MOVETHEDATE

Nulla è ancora perduto del tutto quindi, ed è ancora possibile invertire la rotta. Secondo la Global Footprint Network se si spostasse, ogni anno, l’Earth Overshoot Day di cinque giorni, sfrutteremmo meno di una Terra all’anno prima del 2050. Un obiettivo da raggiungere attraverso una gestione responsabile, da parte dei governi, delle risorse a nostra disposizione ma anche attraverso un cambiamento delle nostre abitudini quotidiane, a partire dalla riduzione degli sprechi. Ogni singola scelta quotidiana può incidere in senso positivo: muoversi in maniera sostenibile, fare correttamente la raccolta differenziata, ridurre gli sprechi alimentari, consumare la giusta quantità di acqua ed elettricità. Ed è proprio per sensibilizzare tutti alla salvaguardia del nostro Pianeta che l’organizzazione Global Footprint Network porta avanti la campagna Steps to #MoveTheDate. Rientra all’interno dell’iniziativa anche il “Footprint calculator” che consente di calcolare la propria impronta ecologica e il proprio Overshoot Day personale.

GESTI SEMPLICI PER VIVERE IN MANIERA RESPONSABILE E CONSAPEVOLE:

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