Si chiama Crosstop l’invenzione italiana che può salvare la vita a pedoni che attraversano la strada. C’è una situazione, infatti, temuta in modo particolare sia da chi guida che da chi attraversa, anche sulle strisce pedonali. Si tratta dell’attraversamento davanti a un veicolo che si è correttamente fermato per lasciar passare chi è a piedi, ma può essere sorpassato da un’altra auto che lo segue.
Il conducente della seconda auto non ha una visuale completa sul pedone che sta attraversando, spesso procede a velocità sostenuta ed ha pochissime possibilità di frenare in tempo se dal muso del veicolo sorpassato spunta una persona a piedi.
Proprio a questa situazione, purtroppo ricorrente nelle centinaia di incidenti mortali che riguardano ogni anno i pedoni in Italia (secondo dati Istat nel 2022 sono state 485 le persone che hanno perso la vita sulle strade italiane mentre erano a piedi), si rivolge il sistema Crosstop.
La soluzione, ideata dall’inventore romano Gianfranco Rossi che vanta molti brevetti, tra i quali una bici acquatica ispirata al guanto palmato di Leonardo Da Vinci, si basa sul riconoscimento del pedone in attraversamento (funziona anche per animali, oggetti e mezzi di micromobilità) e sull’allerta immediata nei confronti dei veicoli che seguono, realizzata attraverso l’emissione di suoni e segnali luminosi, oltre che con la proiezione sulla superficie stradale – sul lato opposto rispetto a quello di attraversamento del pedone – di un segnale di pericolo.
Le tecnologie chiave di Crosstop sono denominate Body Scan (sensori e videocamera), Blinker (luce rossa lampeggiante e segnale sonoro), Hazard Signal (proiezione al suolo del segnale di pericolo) e vengono integrate tutte insieme negli specchietti retrovisori, rendendo la soluzione adottabile anche da veicoli già circolanti e non soltanto da auto nuove.
Al momento lo sviluppo del sistema, che è stato brevettato da Gianfranco Rossi e Mario Vernacchia (nome storico della Pininfarina), è in fase pre-prototipale. Tutte le componenti tecnologiche sono state individuate e la logica software disegnata. “Adesso – spiega l’inventore Gianfranco Rossi – abbiamo bisogno di un partner industriale interessato a portare sul mercato la nostra soluzione, che può consentire di evitare una parte degli incidenti più pericolosi, quelli che coinvolgono i pedoni, e salvare vite umane”.
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