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Rivoluzione a tavola: adesso gli italiani consumano più frutta e verdura che carne

La spesa pro capite è di 99,5 euro per prodotti vegetali contro i 97 euro per la carne: uno storico sorpasso. Anche in America cambiano gli stili di vita nell’alimentazione: crollano le vendite di bibite gassate (- 25 per cento) e aumentano quelle di frutta e verdura.

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CONSUMO FRUTTA E VERDURA ITALIA –

Ne stiamo parlando da tempo e adesso arriva la conferma anche dall’Istat: la rivoluzione a tavola è in pieno svolgimento. In un momento di forte contrazione dei consumi, anche alimentari, aumentano infatti gli acquisti di frutta e verdura. E matura il sorpasso nei confronti della carne. Un fatto storico, mai registrato in Italia: gli acquisti di prodotti vegetali adesso valgono il 23 per cento del paniere alimentare, con una spesa pro capite di 99,5 euro, rispetto al 22 per cento della carne ed ai 97 euro di relativa spesa alimentare.

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DIETA MEDITERRANEA ITALIA –

Dunque, il sorpasso, che premia la dieta mediterranea, modifica gli stili di vita, a partire proprio dalla tavola, e valorizza l’universo dei vegetariani e dei vegani, in forte crescita. e con margini ancora molto interessanti. Nel 2014, infatti, gli italiani hanno mangiato 130 chili all’anno di frutta e verdura, pari a 360 grammi al giorno: ancora lontani dai 400 grammi suggeriti dall’Organizzazione mondiale della Sanità per proteggere l’organismo e allungare la vita.

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Ma il boom di frutta e verdura, con un incremento che viaggia attorno al 30 per cento, non è il solo segnale della rivoluzione a tavola. Si somma ad almeno altre due importanti novità. Quasi un italiano su due ormai è riuscito a fare un orto, ovunque: in terrazza, sul balcone, in un pezzo di terra esterno alla propria abitazione. E, secondo segnale, stiamo riducendo lo scandaloso spreco di cibo. Lo fanno sei italiani su dieci, e con questo sono riusciti a risparmiare sulla spesa. In particolare il 75 per cento dei consumatori quando entra in un supermercato o in un negozio di generi alimentari è più attento a non fare acquisti superflui.

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E’ chiaro che dietro a una nuova tendenza, a una nuova cultura del cibo e degli acquisti alimentari, non più motivati dalla compulsione, ma attenti al risparmio e alla salute, ci sono anche grandi opportunità per l’intera filiera agro-alimentare oggi, a differenza di tanti settori dell’industria e del commercio, in crescita, come l’occupazione nei campi, l’unica di segno positivo. Siamo arrivati a 13 miliardi di euro di fatturato l’anno ed a 236.240 aziende che producono frutta e 121.521 imprese agricole che invece mettono sul mercato ortaggi.

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AMERICA CALO OBESITA’ INFANTILE –

La rivoluzione degli italiani incrocia un cambiamento strutturale che sta avvenendo anche in America, dove le abitudini alimentari sono davvero pessime e poco salutiste. Secondo quanto racconta il New York Times «gli americani hanno iniziato a perdere calorie e dunque chili, dopo decadi di obesità». Risultato: per la prima volta le statistiche vedono una diminuzione del fenomeno dell’obesità infantile, un calo del 9 per cento delle calorie, un crollo del 25 per cento della vendita di bibite gassate e un parallelo aumento di frutta e verdura del 10 per cento. Anche in America, come in Italia, la rivoluzione a tavola è appena iniziata.

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