Come riuscire a non piangere tagliando le cipolle

Taglio lento con una lama molto affilata. Come nasce il meccanismo chimico che porta al pianto.

Come tagliare le cipolle senza lacrimare

Quando tagliate la cipolla, il coltello rompe le cellule interne, dalle quali esce un enzima chiamato allinasi, che a sua volta entra in contatto con molecole ricche di zolfo presenti in altre parti della cipolla e da questa reazione si forma una sostanza chiamata acido solfenico. Nel momento in cui  raggiunge gli occhi, questo gas reagisce con il film lacrimale e forma una piccola quantità di acido solforico (molto diluito, ma sufficiente a irritare). A questo punto, gli occhi, irritati dall’acido solforico, reagiscono, inviano un segnale al cervello che mette in moto le ghiandole lacrimali per diluire e rimuovere l’irritante. Da qui le lacrime e il pianto. 

Una volta chiarito il meccanismo, c’è una domanda: è possibile non piangere per il taglio delle cipolle? Uno studio scientifico realizzato da un team guidato da Sunghwan Jung, professore di Ingegneria biologica e ambientale della Cornell university di Ithaca, a New York, ha messo in fila i passaggi per un metodo infallibile che consente di evitare le lacrime quando si tagliano le cipolle.

  • Raffreddate la cipolla: basta metterla in frigo per mezz’ora, prima di tagliarla
  • Usate una lama molto affilata, in caso contrario il taglio provoca maggiori goccioline
  • Eseguite il taglio molto lentamente
  • Tagliate la cipolla vicino a una finestra aperta
  • Tagliate la cipolla sotto un filo d’acqua che cattura i composti solforati
  • Evitate di tagliare la radice che contiene la parte più consistente del solfossido di tiopropanale
  • Ricordate che le cipolle di Tropea, oltre alle loro qualità, sono anche quelle che fanno lacrimare meno.

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