Come non farsi rubare la bicicletta

Piccoli accorgimenti utili: evitate luoghi nascosti e troppo isolati. Lucchetti e catene giuste.

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In Italia si rubano quasi mille biciclette al giorno. Una cifra impressionante e uno spreco enorme per il popolo dei ciclisti. Non ci sono certezze quando si lascia una bici in strada, ma sicuramente alcuni accorgimenti, semplici e veloci, possono fare la differenza e scoraggiare i ladri di biciclette.

Innanzitutto, quando non vi serve, assicuratevi che la bici sia ben legata al supporto dove avete deciso di collocarla e ricordate di legare sempre la parte resistente del mezzo e non solo quelle facilmente rimuovibili come la sella e il manubrio.

Ma come si lega la bici? Qui bisogna non sbagliare, e procedere in questo modo:
  • Fissate sempre il telaio (non solo la ruota) a un oggetto fisso e solido.
  • Se potete, bloccate anche una ruota insieme al telaio.
  • Scegliete i pali o rastrelliere ben ancorate (non cartelli che si possono sfilare).
  • Tenete il lucchetto alto da terra e con poco spazio interno: è più difficile da rompere.
  • Lo spessore delle maglie della catena deve essere superiore ai 12–14 mm, maglie più sottili vengono tagliate facilmente con la tronchesi. Inoltre evitate catene leggere, con materiale scadente, e cercate sempre quelle in acciaio temprato (hardened steel. La lunghezza giusta della catena è tra i 100 e i 120 centimetri. 
  • Scegliete inoltre un buon lucchetto: tralasciate quelli a spirale e quelli con cavo sottile più facilmente scassinabili e optate per quelli a “U” o a “pitone”, più sicuri. Ancora meglio usare due lucchetti diversi: richiede più tempo e strumenti per essere forzata.
  • Provate a dare un aspetto vintage alla vostra bici: la renderà meno interessante per un eventuale furto.
  • Se avete una bicicletta costosa, evitate di lasciarla troppe ore in strada.
  • Annotate il numero di telaio e fotografate la bicicletta: può esservi utili per l’identificazione del mezzo in seguito al suo ritrovamento.
  • Un semplice trucco potrebbe poi essere quello di apporre dentro le manopole o nel tubo della sella un foglietto su cui indicare i vostri dati, anche semplicemente il proprio nome: un accorgimento che potrebbe rivelarsi utile per identificare la nostra bici in caso di furto o per dimostrare che è il nostro mezzo nel caso in cui la si incontri per strada successivamente al furto.
  • Non lasciate mai la bicicletta senza lucchetto e catena, neppure se dovete parcheggiarla per pochi minuti.
  • Parcheggiate sempre nei luoghi in cui circola molta gente e dove tutti possono accorgersi di un eventuale furto. Evitate invece i vicoli e i posti nascosti dove c’è poca gente.
  • Quando parcheggiate la bici ricordate di portare con voi tutti gli accessori che potrebbero essere facilmente rubati come il contachilometri, la borsa da cicloturismo, la borraccia e così via.
  • Denunciate sempre l’eventuale furto della vostra bicicletta.
  • Non comperate mai una bici per strada o in luoghi non dedicati alla vendita ufficiale: nella maggior parte dei casi si tratta di biciclette rubate. Scegliete sempre negozi e officine autorizzate, oppure una compravendita con una persona che conoscete.

Che fare in caso di furto

n ogni caso, alcune cose vanno fatte quando vi rubano la bici. Senza scoraggiarsi, perché non è vero che le possibilità di ritrovarla siano pari a zero.
  • Fate una regolare denuncia a Polizia o Carabinieri
  • L’ideale è scegliere una stazione vicina alla zona dove è avvenuto il furto
  • Accompagnate la denuncia con una foto della bici rubata. E, meglio ancora, anche con il numero di telaio.
  • Cercate di fare una descrizione il più precisa possibile della vostra bici. Ogni dettaglio può essere prezioso.

Siti e gruppi Facebook

Come evitare quindi la brutta sorpresa di scendere sotto casa e non trovare più la propria bicicletta? Tanti italiani hanno deciso di iscrivere la propria bici nel Registro italiano bici, una piattaforma consultabile anche dalle forze dell’ordine, che permette di identificare il proprietario della bicicletta, segnalare un furto o un ritrovamento e verificare se il prodotto che si sta comprando è stato rubato.

Vi sono poi Mappa la Tua Città, un portale che si configura come un vero e proprio osservatorio permanente sul fenomeno dei furti di bicicletta e dei ritrovamenti di quelle abbandonate e Rubbici, un punto di riferimento per chi ha smarrito la propria due ruote.

E aumentano sempre di più anche le app pensate proprio per scongiurare un eventuale furto della bicicletta.

Si tratta di un dispositivo gps, da inserire nel manubrio della bicicletta, e di una app con autonomia di tre anni. Di fatto è come un social network che funziona con il seguente meccanismo: se la bici viene rubata e passa vicino ad uno degli utenti dei social network, il suo smartphone dà l’allarme in automatico. In pratica, BiCiclope connette in un’unica rete gli utenti di bici che formano una comunità per proteggersi, insieme, dai ladri di bicicletta. Il piccolo impianto costa 30 euro.

 

Ulteriore aiuto per la prevenzione e il contrasto dei furti di bici viene da un progetto della facoltà di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, finalista al premio RegioStars 2018 che premia le migliori iniziative realizzate attraverso l’utilizzo di fondi della Comunità Europea, infatti, ha pensato una cosa tanto semplice quanto innovativa. Che permetterà ai ciclisti urbani di sentirsi al sicuro nell’affidarsi al servizio di bike sharing.
Si tratta di un vero e proprio antifurto satellitare per biciclette, che funziona attraverso una applicazione e un sito web: ad ogni telaio viene fatto corrispondere un codice mediante registrazione, e così l’utente può monitorare in tempo reale gli spostamenti della bicicletta.

Come si fa a tenere traccia della bici? Attraverso sensori (assolutamente sostenibili perché a basso costo e passivi, cioè auto-alimentati) RfID, basati sulle radiofrequenze.

Come funziona con il Telepass, la bici può essere localizzata ogni qual volta un ausiliare del traffico che abbia un lettore di tag fa partire un avviso di ritrovamento al legittimo proprietario. Contestualmente al momento in cui si ritrova una bici rubata. Ove non bastasse a dissuadere i ladruncoli dai furti di biciclette, si prospetta la creazione di aree sicure in cui lasciare la bici, e un segnale acustico o un avviso che arriva cellulare in caso di furto.

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