Come dormono le api

Anche 8 ore al giorno. Ma sono sonni frammentati, non tutti di fila

peru legge per proteggere api scaled

Le api (come l’Apis mellifera), non dormono come gli esseri umani e come gli altri animali, ma entrano in uno stato di inattività durante il quale:

  • restano ferme, spesso aggrappate all’interno dell’alveare o su una superficie
  • abbassano le antenne
  • rallentano i movimenti e la reattività agli stimoli

Questo stato è considerato vero sonno perché influisce sulla memoria e sul comportamento, proprio come negli altri animali.  Le api operaie bottinatrici spesso riposano sui fiori o nella periferia dell’alveare. Le giovani nutrici, invece, riposano vicino alla covata all’interno.Ovviamente, le api sono ben organizzate anche per le pause, e non dormono mai tutte insieme: se qualcuna riposa, altre continuano a mantenere la giusta temperatura e a controllare l’ingresso dell’alveare.

L’ape che dorme si riconosce da alcuni dettagli: si immobilizza, inclina la testa, ha i muscoli rilassati, le antenne sono abbassate, il battito cardiaco è rallentato.

Secondo alcuni studi, in particolare quello del 2025 condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento (guidati da Albrecht Haase) e intitolato  “Neuronal correlates of sleep in honey bees” , le api possono dormire anche 8 ore al giorno, ma non consecutive e sempre sommando rapidi sonnellini nel corso della giornata, e hanno anche fasi molto simili al sogno, durante le quali le antenne si muovono, ma gli insetti non si svegliano.

Il sonno è fondamentale anche per le api, perché:

  • rafforza la memoria (ad esempio ricordare dove si trovano i fiori)
  • consente la comunicazione tramite la famosa “danza delle api
  • aumenta l’efficienza nel raccogliere nettare

Se un’ape non riposa abbastanza, diventa meno precisa nel trasmettere informazioni alle altre. Le api dormono, ma non nel modo in cui dormiamo noi.

La specie più studiata è l’Apis mellifera, cioè l’ape domestica. Queste api non chiudono gli occhi (non hanno palpebre), ma entrano in uno stato di riposo simile al sonno.

Quando dormono:

  • restano immobili o si muovono pochissimo
  • le antenne tendono a “abbassarsi”
  • la risposta agli stimoli esterni diminuisce (sono più difficili da svegliare)
  • il corpo può rilassarsi, a volte con una posizione un po’ “accasciata”

Dove e quando dormono

  • Le api operaie dormono dentro l’alveare, spesso tra i favi o vicino ad altre api
  • Le api bottinatrici (quelle che raccolgono nettare e polline) dormono anche fuori dall’alveare, spesso sui fiori o su superfici vicine, soprattutto di notte o tra un volo e l’altro
  • Il sonno avviene in brevi episodi, non in un unico lungo blocco come negli esseri umani

A cosa serve il loro “sonno”

Il riposo è fondamentale per:

  • ricaricare l’energia dopo il volo
  • consolidare la memoria (ad esempio ricordare dove si trovano i fiori migliori)
  • mantenere efficiente la comunicazione e la danza delle api

In breve: le api non “dormono profondamente” come noi, ma alternano periodi di attività e micro-riposi molto importanti per la loro sopravvivenza.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?