Questo sito contribuisce all'audience di

Gorgona, salviamo gli animali che aiutano i detenuti a riabilitarsi (Video)

L’esperimento di un coraggioso veterinario nell’isola toscana è stato bloccato. Si è riaperto il macello, e si è chiuso il progetto degli animali con i quali lavoravano le persone rinchiuse nella colonia penale.

di Posted on
Condivisioni

COLONIA PENALE ISOLA DI GORGONA –

Quando ho letto la storia raccontata e denunciata dalla scrittrice Susanna Tamaro, dopo la messa in onda di un filmato su Rai2, quasi non volevo crederci. Ma purtroppo la nostra ottusa burocrazia, il modo miope e sciagurato con il quale ci impicchiamo a qualsiasi logica di taglio della spesa pubblica (senza mai distinguere il necessario dallo spreco), portano a piccoli disastri che fotografano un Paese perfino autodistruttivo.

In sintesi, la storia è questa. Sull’isola di Gorgona, nell’arcipelago toscano, c’è un carcere, per la precisione una delle ultime colonie penali, dove grazie alla passione e alla generosità di un veterinario, Marco Verdone, e di un bravo direttore, Carlo Mazzerbo, si è fatto un esperimento molto importante, in grado di aprire una nuova frontiera nel percorso di rieducazione dei detenuti.

LEGGI ANCHE: Al Niguarda i bambini autistici si curano con i cavalli. E migliorano

LE ATTIVITÀ SULL’ISOLA DI GORGONA –

Il progetto L’isola che c’è (lo trovate sul sito www.ondamica.it) ha portato a due cose positive, realizzate in contemporanea. A Gorgona è stato chiuso un vecchio macello, aperto da sempre sull’isola, gli animali sopravvissuti sono stati salvati, e accuditi dai detenuti. Un modo, ispirato alla non violenza, per riavvicinare i detenuti al rispetto delle persone, degli animali e delle cose.  E anche per dare loro il piacere di un’attività, di un impegno, di un lavoro.

APPELLO PER GORGONA –

Tutto è andato bene fino a qualche mese fa, quando sia Verdone sia Mazzerbo sono stati trasferiti. La nuova direzione ha deciso di riaprire il macello e di interrompere l’esperimento del rapporto tra i detenuti e gli animali. Il motivo? «Gli animali che non producono, costano» è stata la surreale risposta della direzione della colonia penale di Gorgona. Da qui una raccolta di firme, che proponiamo anche ai nostri lettori, intitolata Appello per Gorgona. Se volete fermare l’uccisione di animali che, tra l’altro, aiutano i detenuti a riprendersi la loro vita, non fate mancare il vostro sostegno.

NEL VIDEO IL SERVIZIO DI CRONACHE ANIMALI ANDATO IN ONDA SU RAI2:

(Credits immagine di copertina: Elbalink)

PER APPROFONDIRE: L’Aquila, cani in ospedale per far visita ai bambini in pediatria

LEGGI ANCHE: