Il cibo crudo agli animali è una pessima idea, per diversi motivi. Innanzitutto per il rischio batteri, ma anche per lo squilibrio nutrizionale creato da questo tipo di alimentazione. Una relazione della Food and Drug Administration, l’agenzia americana che si occupa di proteggere la salute pubblica, raccomanda di evitare cibi crudi per gli animali domestici, che possono produrre danni anche ai proprietari. E l’associazione nazionale dei veterinari in Italia, nelle sue linee-guida per una corretta alimentazione di cani e gatti, ribadisce in modo fermo che i cibi crudi sono assolutamente da scartare.
I principali motivi di questa fondamentale cautela sono:
- Batteri e parassiti: carne, pesce e uova crude possono contenere Salmonella, Campylob
acter, E. coli, parassiti e altri agenti patogeni. Cani e gatti possono ammalarsi oppure eliminare questi microrganismi con feci e saliva, creando un rischio anche per le persone. - Ossa crude: possono provocare soffocamento, lesioni della bocca o dell’intestino e ostruzioni; inoltre, alcune ossa possono fratturarsi in schegge.
- Squilibri nutrizionali: una dieta casalinga cruda non formulata correttamente può essere carente o eccessiva in calcio, fosforo, vitamine, oligoelementi e altri nutrienti. Nei cuccioli e gattini gli errori possono essere particolarmente problematici.
- Alcuni alimenti sono pericolosi anche se crudi o cotti: per esempio cipolla e aglio, uva/uvetta e alcuni altri alimenti non dovrebbero essere dati agli animali.
- Pericoli per l’uomo: I proprietari – soprattutto bambini o persone con difese immunitarie deboli – possono ammalarsi toccando il cibo crudo, le superfici contaminate o le feci dell’animale.
Infine dare occasionalmente un piccolo quantitativo di carne cruda non equivale a nutrire l’animale con una dieta completa e bilanciata.
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