Casette dell'acqua pubblica - Non Sprecare
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Alba, la città del vino sta diventando città dell’acqua. Grazie ai chioschi comunali

Gli italiani scelgono sempre di più l'acqua pubblica: più controllata, risparmiosa, green. Tanto che sono sempre di più i distributori di acqua che i comuni attivano, come ha fatto quello di Alba. Un esempio da seguire, che funziona: più di 900 litri erogati al giorno

Piemontesi grandi bevitori. Di acqua del rubinetto. I dati non mentono: una ricerca del 2018 commissionata dall’associazione Aqua Italia ha stimato che, nella regione delle nocciole, i consumatori di acqua del rubinetto, trattata o meno, raggiungono la cifra record del 78 per cento, in calo addirittura di due punti percentuali rispetto al 2016. Merito, forse, delle politiche, lungimiranti, di sostegno all’acqua pubblica.

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CASETTE DELL’ACQUA PUBBLICA

Il comune di Alba, ne è una rappresentazione abbastanza plastica: ha il record nazionale per numero di casette dell’acqua pubblica rispetto alla popolazione, di circa 32 mila abitanti.  Sette chioschi per la distribuzione di acqua alla spina, naturale o frizzante, a prezzi più che economici, valorizzando una risorsa di cui i cittadini e le cittadine sono già in possesso. L’acqua del sindaco, come si chiama nella vulgata, è doppiamente conveniente, non solo in senso economico, ma anche in senso ecologico. Chi consuma l’acqua delle casine ha un impatto ambientale minore, perché le bottiglie, in vetro o PET, possono essere portate da casa, risparmiando circa 6 chili di plastica al giorno, e di conseguenza minori emissioni di idrocarburi, ossidi di zolfo, monossido di carbonio e anidride carbonica. 

Il prezzo di vendita va dai 2 ai 4 centesimi al litro, e l’accoglienza da parte dei cittadini di Alba è stata, ed è, entusiastica. I chioschi dell’acqua pubblica coprono varie zone della città fornendola quasi interamente (corso Piave, quartiere Moretta, Mussotto, piazza Prunotto, Piana Biglini, viale Masera, corso Europa), e funzionano a pieno ritmo. Una scommessa vinta per l’assessorato all’Ambiente del comune piemontese, che ha deciso di puntare su questa forma di sostenibilità abbinata ai nuovi stili di vita. I distributori di acqua refrigerata viaggiano su una media di 900 litri di consumo giornaliero, con innumerevoli vantaggi, tra cui la diminuzione delle emissioni di Co2, la riduzione della plastica da smaltire correttamente e, ultimo ma non ultimo, una spinta gentile alla riscoperta della comunità che, attorno a un chiosco, trova un punto di riferimento. 

casette dell'acqua pubblica

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CASETTE DELL’ACQUA ALBA

E, in effetti, i chioschi dell’acqua di Alba funzionano tutto il giorno, senza interruzioni. La mattina arrivano i pensionati che fanno conversazione, il pomeriggio i bambini che considerano le casette come dei luoghi del divertimento, e la sera tocca ai giovani.

 In più, l’acqua erogata dalle casette dell’acqua è doppiamente sicura: sia perché quotidianamente viene sottoposta ai normali e ordinari controlli che si effettuano sull’acqua potabile, sia perché viene depurata e filtrata. Gli ugelli erogatori e gli impianti, poi, vengono disinfettati e debatterizzati con un sistema a raggi UV simile a quello utilizzato in ambito sanitario. 

Insomma, ad Alba hanno sperimentato una buona pratica, da copiare, per fare in modo che l’acqua pubblica diventi una risorsa da valorizzare e un modo per creare sentimento di comunità. Acqua pulita, sicura, ecologica ed economica. Sicuramente da non sprecare.

(Immagine in evidenza e a corredo del testo tratte dal portale del Comune di Alba)

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